Reazione naturale al coronavirus

Sara Ferrero (Valextra): «Extra Milano è nata per dire che insieme si è più forti. Oggi più che mai»

«In un momento come questo, in cui Milano deve affrontare l'emergenza del coronavirus, il nostro progetto Extra Milano assume un valore simbolico ancora maggiore. Siamo partiti con l'intenzione di far collaborare sei fashion designer indipendenti a un unico progetto per dimostrare che insieme si è più forti e questa idea, oggi più che mai, può rappresentare quell'iniezione di fiducia di cui la città ha bisogno».

Il progetto di cui parla Sara Ferrero - amministratore delegato di Valextra, brand di borse e accessori 100% milanese - si chiama appunto Extra Milano e coinvolge un gruppo variegato di marchi diversi tra loro per nazionalità, età e genere: Sunnei, Plan C di Carolina Castiglioni, Arthur Arbesser, La Double J di JJ Martin, Massimo Alba e Valextra.

«Dopo anni di collaborazioni con professionisti del design - spiega Ferraro - nel 2020 abbiamo deciso di raccogliere sotto la medesima iniziativa una serie di stilisti nati o cresciuti professionalmente a Milano. I rapporti sono sorti spontaneamente, frutto di amicizie personali o di visioni creative affini».

Le sei mini-collezioni sono state presentate lo scorso sabato 22 febbraio, subito prima che lo spettro dell'epidemia portasse allo stop anticipato della fashion week. Avrebbero dovuto essere l'esempio della spinta olistica verso la bellezza e l'innovazione di Valextra, ma con l'emergenza coronavirus assumono un valore più ampio.

«Il coronavirus - dice la ceo - porta con sé il calo dei turisti, ma anche  ripercussioni sul lavoro e problemi creditizi. La situazione di isolamento che sta vivendo Milano suggerisce una riflessione da tenere a mente, ossia che è possibile superare questa crisi, mettendo insieme le forze e pensando positivo: siamo consapevoli del problema, ma vogliamo affrontarlo insieme. Continueremo a fare le cose al meglio e per questo non vedo l'ora che Extra Milano debutti nei negozi a maggio, per dimostrare che la città è viva e saprà reagire».

Il primo lancio sarà rappresentato dalla mini collezione realizzata con La Double J. A giugno sarà la volta di Sunnei, in concomitanza con la loro sfilata, mentre il progetto Valextra firmato dal direttore creativo Susanna Cucco terrà banco a luglio e agosto. A settembre la scena sarà tutta per la collab con Plan C. Chiudono il ciclo Arthur Arbesser (ottobre) e Massimo Alba (novembre).

«Ogni lancio - spiega Ferrero - avrà un evento dedicato in negozio a Milano, mentre le modalità con cui presenteremo queste limited edition nei nostri oltre 30 negozi in giro per il mondo non sono ancora state definite. Prevediamo pop-up, eventi e campagne social».

Quanto all'eventualità di replicare l'iniziativa, la ceo ha le idee chiare: «Non ci sarà un atto secondo di Extra Milano così com'è. Questo non significa che non si torni a collaborare con alcuni di questi professionisti o che con il tempo non se ne aggiungano degli altri. Il modello è quello delle aziende di design, che collaborano a più riprese con gli architetti con cui si sentono più affini».

Nella foto, da sinistra, il team di stilisti-imprenditori che partecipano al progetto Extra Milano: J. J. Martin, Arthur Arbesser, Massimo Alba, Sara Ferrero, Carolina Castiglioni, Loris Messina e Simone Rizzo (alias Sunnei).

an.bi.
stats