rilanciò versace negli anni duemila

Scompare a 63 anni Giancarlo Di Risio

A cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio, Giancarlo Di Risio è stato una delle figure di spicco della moda italiana, prima come a.d. di Ittierre ai tempi d'oro (un incarico che aveva assunto nel 1994) e poi, per cinque anni dal 2004, come direttore generale di Versace: lavorando a stretto contatto con Donatella e Santo Versace riuscì a riportare in utile la maison e a far crescere di oltre l'8% il fatturato nel 2008, a 336 milioni di euro.

Il manager, nato a Pettoranello del Molise, è morto ad appena 63 anni, ma da tempo era in coma irreversibile. Fratello di Massimo, ex pilota automobilistico e imprenditore in questo settore, aveva iniziato la carriera nel 1980 proprio nei motori, come manager del gruppo Same Lamborghini.

A metà anni Ottanta apre un'attività di consulenza e nel 1994 diventa amministratore delegato di Ittierre, con quartier generale a Isernia, in cui si occupa dello sviluppo delle linee giovani di brand come Dolce&Gabbana, Trussardi, Roberto Cavalli e Versace e, successivamente, delle acquisizioni, tra gli altri, di Gianfranco Ferré, Malo, Gentryportofino e Romeo Gigli

Nel 2001 Di Risio lascia Ittierre e nel 2002 prende le redini di Fendi: ci resterà poco più di un anno, per poi intraprendere dal 2004 la sfida per lui più difficile e appassionante, rilanciare Versace, finita nelle sabbie mobili dopo la morte nel 1997 del fondatore Gianni Versace. L'executive lavora alacremente con la famiglia per riportare in carreggiata la griffe e ce la fa.

È da lì che parte la rimonta della casa della Medusa, oggi nelle fila di Capri Holdings, realtà americana da 1,44 miliardi di dollari di ricavi nel secondo trimestre di quest'anno.

Di Risio (nella foto con Donatella Versace) avrebbe potuto dare ancora molto alla moda, ma una gravissima malattia ha stroncato la sua carriera e la sua vita: lascia la moglie e due figli, che insieme a chi lo conosceva lo saluteranno oggi a Isernia.

 

a.b.
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