Mastertech della Moda a verona

Confindustria Moda: «48mila posti di lavoro entro il 2023»

Verona è stata la sede della seconda edizione di Mastertech della moda, nell'ambito della manifestazione Job&Orienta 2019: oltre 500 studenti provenienti da scuole tecniche e Its del fashion di tutte le regioni italiane hanno potuto incontrare gli imprenditori. Al convegno c'era anche Confindustria Moda, che ha fatto una stima di 48mila assunzioni entro il 2023. 

«Nei prossimi anni verranno reclutate 22mila persone per il segmento tessile-abbigliamento e pellicceria, oltre 23mila per pelletteria-concia-calzature, quasi 2mila per l’occhialeria e mille per la gioielleria - ha chiarito Claudio Marenzi, presidente di Confindustria Moda -. Le sfide per le industrie del comparto sono tante ma i giovani rappresentano il futuro: tocca a loro digitalizzare un settore che vale oltre 95miliardi di euro».

Tra le figure più ricercate nel tessile-abbigliamento gli ingegneri e tecnici di processo, gli specialisti gestionali e informatici e quelli di prodotto, senza contare gli esperti in chimica, fibre e tessuti. Nella pellicceria mancano assortitori di pelli, tagliatori e inchiodatori, macchinisti, modellisti e assemblatori/montatori.

Passando alla pelletteria, le opportunità di lavoro si aprono a progettisti Cad, tecnici prototipisti, tagliatori e macchinisti, mentre per la concia sono richiesti addetti alle macchine e alla conduzione di impianti, tecnici di controllo, coloristi, esperti in chimica, fisica e biologia.

Coordinatori di collezione e dell'industrializzazione del prodotto, nonché tecnici modellisti e di strutture, sono vitali per l'industria delle calzature. L'occhialeria cerca attrezzisti di macchine Cnc, congegnatori meccanici, progettisti Cad-Cam e prototipisti. Infine, l'oreficeria e gioielleria puntano su orafi da banco, incassatori al microscopio, addetti alla progettazione 3D e alla saldatura laser. Queste sono solo alcune delle figure necessarie al ricambio generazionale.

Un altro momento clou del secondo Mastertech della Moda sono state le tre sfilate allestite dagli studenti con il coordinamento dell’I.T. Ruzza di Padova, dell'Istituto D’Este Caracciolo di Napoli e del Cattaneo Deledda di Modena, oltre ad aver partecipato ai diversi interventi in programma.

All’evento inoltre si è confermata l’alleanza fra tutte le associazioni di impresa riunite in Confindustria Moda e le scuole presenti nella Rete nazionale Tam e nella Rete Its Moda, il tutto in sinergia con il Miur.

«È solo da un’alleanza attiva tra il mondo della scuola e quello delle imprese che possono nascere idee innovative e ulteriori competenze, che aiutino a formare i giovani alle necessità dei lavori futuri», ha sottolineato Roberto Peverelli, presidente della Rete Tam.

Al dibattito erano presenti anche la presidente di Umana, Maria Raffaella Caprioglio, e il direttore generale di Fondirigenti, Costanza Patti, che ha puntualizzato: «Sono necessari un aggiornamento delle figure professionali, influenzate dai recenti upgrade nei sistemi aziendali, e un perfezionamento dei matching tra i profili dei candidati e le vere esigenze imprenditoriali, al fine di creare un mercato del lavoro più solido e stimolante».

a.b.
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