Sfilata negli studi di Telenord

Sunnei: «Creativa e coerente: la nostra moda è così. E funziona»

Sono pochi i designer italiani, e non solo, che possono dire di aver conquistato in poche stagioni le migliori stock list (da Galeries Lafayette Champs-Élysées, passando per Browns, Beams e Want Apothecary) e allo stesso tempo di avere in casa un e-shop che da solo fa quasi il 30% delle vendite. Ma è esattamente quello che è successo a Simone Rizzo e Loris Messina, creatori di Sunnei, uno dei brand contemporary di riferimento, impegnati domenica 12 gennaio nella sfilata co-ed FW 20/21 che si svolgerà all'interno degli studi di Telenord.

Ma ancora più importante è come Rizzo e Messina siano riusciti a trasformare la loro sensibilità per ciò che è cool in una realtà solida, fatta di una collezione sempre più vasta composta da oltre 250 pezzi, un team di 18 persone e un fatturato di 2 milioni di euro.

Se vi chiedessero di indicare il momento di svolta, che cosa rispondereste?
La collezione donna, lanciata con la PE 2019 e che ormai ha superato l’uomo come giro d’affari. Poi l’arrivo degli accessori, con le scarpe che sono il nostro best seller.

Dato questo successo del womenswear, pensate mai a separare le sfilate o a spostarvi nella fashion week della donna?
In realtà abbiamo trovato un nostro equilibrio, facendo sfilare la pre-donna e il menswear insieme durante Milano Moda Uomo. Settembre, invece, vorremo dedicarlo a un evento speciale legato al Bianco Sunnei, la nostra galleria d’arte a cielo aperto a Rubattino, che ci coinvolge moltissimo: per il 2020 abbiamo già definito il calendario, con progetti speciali durate l’art e la design week.

Avete appena ampliato il negozio di via Vela a Milano. Questo vuol dire che vendere lontano dalle vie del centro è possibile ?
La gestione dello spazio di Milano è creativa e innovativa: il suo valore è più simbolico che commerciale. È il punto di ritrovo per chi condivide i nostri interessi: abbigliamento, design, architettura, musica. Questo non significa che non si venda, anche se dobbiamo ammettere che è l’e-shop che ci sta dando le soddisfazioni maggiori. Non facciamo distinzioni tra store fisico e online: insieme rappresentano il nostro canale di vendita diretto e valgono il 30% del nostro fatturato.

E l’attività wholesale come procede?
Siamo soddisfatti perché siamo presenti nelle città che ci piacciono, ossia New York, Londra, Cophenagen, Berlino. Poi andiamo forte a Tokyo e Seoul: l’Asia resta il nostro primo mercato. Dalla FW 21 inizieremo a lavorare con 247 Showrooom a Parigi e ci aspettiamo di progredire, ma senza snaturarci: siamo in 100 store e possiamo forse arrivare a 200, ma devono essere quelli giusti. Il nostro obiettivo non è essere ovunque.

Cosa manca oggi a Sunnei?
A livello di prodotto probabilmente niente, facciamo tutto: abbigliamento, accessori, scarpe, gioielli e occhiali. A Loris e Simone invece manca il tempo. Ci piace avere idee nuove e fare quello che ancora non si è visto, pur restando nelle regole del sistema. Ma questo approccio richiede una dose extra di energie. Forse è arrivato il momento di trovare un produttore, che possa supportarci negli aspetti più tecnici e tradizionali della gestione del marchio.

Milano vi piace?
Sì. Amiamo vivere, lavorare e sfilare qui. E anche se altre fashion week ci hanno offerto un posto in calendario non ci è mai interessato andare altrove, sempre per una questione di coerenza. Questo però non vuol dire che ci manchi la voglia di sperimentare. Realizzare un progetto speciale a Pitti Uomo potrebbe essere una bella esperienza. Sunnei e Pitti hanno molte cose in comune secondo noi: vedremo!

an.bi.
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