Si susseguono le novità nel management

Valentino: Marco Giacometti (ex Fendi) è il nuovo chief commercial officer

Prosegue la campagna acquisti in Valentino. Il ceo Stefano Sassi ha appena chiamato a bordo Marco Giacometti, che dalla metà del prossimo aprile rivestirà il ruolo di chief commercial officer del brand in seno alla società qatariota Mayhoola. Si comincia così a delineare il nuovo assetto manageriale, dopo l'annuncio della nomina di Alessio Vannetti a chief brand officer. Mentre crescono i rumors sull'arrivo dell'ex Gucci, Jacopo Venturini.

 

Giacometti arriva a bordo di Valentino in un momento vivace per la griffe, che punta ora a sviluppare nuovi business e al tempo stesso a consolidare le attuali quote di mercato. Guiderà a livello globale i canali di distribuzione di Valentino global markets, wholesale e online.

 

Marco Giacometti ha alle spalle una lunga carriera in Fendi, dove dal 2003 è stato presidente Apac e, prima ancora, presidente & ceo Giappone, ampliando le chance di business, identificando nuovi potenziali mercati e incrementando i ricavi.

 

In precedenza, dal 1999 fino al 2012, ha rivestito ruoli dirigenziali all'interno di Tod's, dove è stato general manager North Europe, presidente & ceo Usa e, da ultimo, global e-commerce director.

 

«L'arrivo di Marco Giacometti è parte di una strategia volta a rafforzare l'attuale team manageriale, mirata a raggiungere nuovi obiettivi», è il commento di Stefano Sassi.

 

Uno statement ribadito durante l'incontro Moda&Business del Corriere della Sera, nel corso del quale Sassi, sotto osservazione perché sono in tanti a pensare che Venturini prenderà il suo posto, ha smentito i rumors a proposito della vendita di Valentino, definiti «una bufala, al pari di quelli sulla quotazione».

 

Il ceo di Valentino ha rilanciato: «Siamo focalizzati sulla crescita, ma nel frattempo guardiamo a opportunità di mercato, perché in realtà vogliamo ampliarci». E ha definito anche un obiettivo preciso a breve termine, 1,5 miliardi di euro di ricavi, che darebbe prospettive diverse: «Con 1,2 miliardi di euro ci consideriamo una realtà interessante, ma non ci sentiamo ancora arrivati».


Nella foto, l'haute couture di Valentino della Spring-Summer 2020

c.me.
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