POLEMICHE SU UN PARTNER LOGISTICO

H&M sotto accusa in Olanda: «Calpestati i diritti dei lavoratori»

Guai per H&M in Olanda: un sindacato dei Paesi Bassi ha accusato il fashion retailer e il suo partner logistico di tagliare i tempi di pausa dello staff in magazzino e di aver rifiutato di dare ascolto ai dipendenti per presunte violazioni del contratto.

Come riporta il Financial Times, i lavoratori stranieri operativi nel magazzino di Tilburg, gestito da Gxo Logistics per conto del brand fast fashion, sostengono che i protocolli di sicurezza stabiliti per evitare i furti nella struttura hanno impattato sulle loro pause, nel momento clou della holiday season.

In particolare, la Fnv (Federazione dei sindacati olandesi) punta il dito contro Gxo per aver rifiutato un confronto aperto con le maestranze, nel momento in cui ha chiesto loro di lavorare sei giorni alla settimana: questo ha portato a una petizione nei confronti dell'azienda, cui hanno aderito 700 lavoratori.

Petizione che il management del magazzino ha rispedito al mittente, almeno secondo quanto affermano i sindacati, anche se da parte di Gxo arriva la precisazione che la petizione sarebbe stata accettata, ma senza che questo passaggio fosse filmato, come invece richiedeva la Fnv.

H&M ha ribadito che, visto il suo impegno per la trasparenza e la responsabilità sociale, anche i suoi partner devono allinearsi a questa policy.

«Quello che auspichiamo - hanno detto i portavoce del retailer - è che sia Gxo che Fnv sappiano interfacciarsi in modo giusto, rispettoso e costruttivo».

Se Gxo sostiene di supportare le libere assemblee in azienda e di ascoltare gli input del consiglio di fabbrica, la Fnv ribatte che quest'ultimo è troppo influenzato dal management. In particolare per quanto riguarda la situazione dei lavoratori migranti, la posizione di Gxo non sarebbe in linea con quella di H&M, basata sulla libertà di associazione.

Un dipendente slovacco del magazzino si è lamentato di avere a disposizione 35 minuti di break, anziché 45, durante un pesante turno di otto ore. «Abbiamo cercato di distribuire la petizione - spiega - ma la security ha bloccato gli ingressi, impedendo alle persone di uscire e di entrare, come se si trattasse di criminali».

Il contenzioso, come sottolinea il FT, arriva in una fase in cui le multinazionali sono più che mai sotto la lente a proposito della gestione corretta ed etica della supply chain.

Nella foto, il negozio H&M ad Hammersmith, Londra

A cura della redazione
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