svolte ai vertici

Hugo Boss: si dimette Ingo Wilts, Falcioni direttore creativo e torna Cannelloni

Cambio della guardia ai vertici di Hugo Boss: Ingo Wilts, chief brand officer della società, si è dimesso dall'executive board, di cui faceva parte dal 2016, per motivi personali.

Recentemente Wilts aveva assunto la direzione creativa generale delle collezioni, impegnandosi insieme al suo team nel rinnovamento dei brand Boss e Hugo, completato a gennaio. Continuerà comunque a essere coinvolto nei progetti dell'azienda fino alla fine di dicembre.

«Ringraziamo Wilts per il suo grande impegno come parte del management board negli ultimi anni - afferma Hermann Waldemer, presidente del consiglio di sorveglianza dell'azienda -. Il suo contributo è stato fondamentale nel processo di rilancio».

Da domani, primo marzo, Marco Falcioni (in Hugo Boss dal 2015) assume il ruolo di senior vice president creative direction, concentrando su di sé la direzione generale e creativa dei due brand del gruppo, lavorando in stretta collaborazione con i designer responsabili delle rispettive linee e riportando al ceo Daniel Grieder.

Di recente Falcioni ha fatto parte del team delle sfilate di Boss Menswear ed è stato responsabile dell'implementazione creativa di collaborazioni tra cui Boss x Russell Athletic, puntando ai giovani e al genderless, oltre a tenere alta l'attenzione verso temi come la diversity e la sostenibilità, al centro di futuri progetti e intese.

È stato inoltre responsabile del design dei primi pezzi da collezione Nft dell'azienda e, grazie alla sua passione per il digitale, ha dato un contributo fondamentale alla prima collezione interamente sviluppata con questa modalità, la Boss Pre-Fall 2021.

Sempre a partire dal primo marzo torna in Hugo Boss Andrea Cannelloni, che per dieci anni (fino al 2008) è stato responsabile dello sviluppo della divisione casualwear di Boss, con il lancio di Boss Orange, compreso l'abbigliamento femminile, e di Boss Green. Dopo questa esperienza, Cannelloni è approdato in Napapijri, di cui è stato presidente fino al 2020.

«Non vedo l'ora di lavorare con Marco Falcioni e Andrea Cannelloni, accomunati da uno stile creativo eccezionale e da una grande competenza nello sviluppo delle collezioni», afferma Daniel Grieder.

«Vogliamo essere un marchio lifestyle 24 ore su 24, sette giorni su sette per uomini e donne - continua Grieder - raggiungendo i consumatori più giovani e trasformandoli in veri fan».

Falcioni, secondo il ceo, «è la scelta perfetta per sviluppare le nostre proposte nel futuro, ha una sensibilità assoluta per le tendenze e sa cogliere lo zeitgeist e le aspirazioni delle nuove generazioni». Quanto ad Andrea Cannelloni, «sarà di grande rilevanza quando si tratterà di riportare il nostro business casual e athleisure su larga scala nei prossimi anni».

a.b.
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