Un nuovo corso per l’agenzia milanese

Paolo Ruffato (Probeat Agency): «Generare awareness e coolness non basta più. È il momento della sales-driven communication»

È opinione condivisa che il Covid sia stato un forte acceleratore di dinamiche già sottotraccia nel mercato e che abbia fatto da spartiacque per l’affermarsi di nuovi business model.  

Ne è convinto anche Paolo Ruffato, managing director dell’agenzia milanese di comunicazione Probeat Agency, che in questo momento di cesura in cui si stanno ridefinendo priorità e flussi di investimento, ha deciso di varare un diverso approccio strategico, abbracciando quello che lui chiama una «sales-driven communication».  

«Da 20 anni a questa parte tutte le agenzie – racconta – avevano un obiettivo: alimentare awareness e coolness dei brand, facendo leva su prodotto e storytelling. Oggi questo servizio non basta più. Immagine e visibilità restano binari fondamentali per l’affermazione sul mercato, ma le realtà di comunicazione sono chiamate a uno sforzo in più: supportare le aziende nella conversione d'acquisto, aiutandole a vendere». 

Il cambio di prospettiva rispetto al passato è radicale, perché in questo modo gli uffici stampa – termine ormai riduttivo e obsoleto per definire il ruolo delle pr, secondo Ruffato – possono diventare reali alleati del business per i marchi e - grazie a interventi digitalmente rilevanti, i cui risultati sono verificabili e misurabili - fornire una base scientifica per ritarare costantemente le strategie aziendali. 

Come? Per esemplificare Ruffato cita due parole “magiche”, che dovrebbero entrare in qualsiasi programma comunicativo sales-centrico: “Seo” e “sentiment”. 

Le tecniche Seo (Search Engine Optimization) e i trucchi per guadagnare posizioni nella gerarchia dei motori di ricerca sono fondamentali per accompagnare potenziali e-shopper negli spazi virtuali dei brand: «Succede spesso che le aziende abbiano dei bellissimi e-commerce ma che siano totalmente invisibili in rete – dice Paolo Ruffato -. Come se un negozio fisico non avesse l’insegna… Essere trovati, e velocemente, è il primo passo per attirare il pubblico e avere successo commerciale». 

Da qui la trasformazione di tutte le attività interne al team di Probeat Agency in ottica Seo, tra cui i comunicati stampa redatti con l’utilizzo di keyword in linea con le dinamiche di Google e link tracciati in grado di aprire immediatamente le porte dell’e-store a potenziali acquirenti: un modo per aumentare il tasso di conversione, come informa l’imprenditore, che sottolinea come metriche improntate alle logiche Seo e finalizzate all'acquisto possano essere usate anche per campagne di advertising, con vantaggi sia per i marchi che per le testate coinvolte. 

Oltre all’ottimizzazione sui motori di ricerca, da tenere d’occhio online c’è anche la famosa web reputation, fondamentale ago della bilancia per persuadere o dissuadere gli utenti all’acquisto. 

«Monitorare il sentiment, i livelli di gradimento dei marchi nell'agorà digitale ma anche possibili derive di commenti negativi sui social è un'altra delle attività a cui sono chiamate oggi le agenzie deputate alla comunicazione di un marchio», evidenzia Ruffato, che ribadisce la necessità di un cambio di passo. 

Requisiti per competere in questo ambito in forte trasformazione sono una maggiore padronanza digital, con skill da aggiornare costantemente, e strategie integrate con l'online marketing delle aziende: «I paradigmi del passato non valgono più e la formazione è fondamentale – conclude Ruffato -. Per questo stiamo investendo con forza in iter formativi personalizzati per il nostro staff. Oggi i professionisti della comunicazione devono essere in training permanente, per diventare davvero consulenti strategici a 360 gradi e affiancare le aziende nell’engagement. Aiutandole a vendere».

a.t.
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