ultimissime sulla solidarietà anti Covid-19

Da Bizzarri a Pomellato, tutti in prima linea. E Pvh dona un milione di dollari

L'ultima notizia in ordine di tempo, per quanto riguarda il flusso di solidarietà anti-coronavirus da parte della moda, arriva da oltreoceano: il colosso Pvh Corp., attraverso la Pvh Foundation, stanzierà 1 milione di dollari per combattere l'epidemia, di cui 100mila dollari destinati al Covid-19 Solidarity Response Fund, creato dalla Fondazione delle Nazioni Unite e dalla Swiss Philantrophy Foundation. Il gruppo ha inoltre destinato 1 milione di Rmb (circa 275mila dollari) alla Società Cinese della Croce Rossa, oltre a 50mila dollari a favore di A Common Thread, iniziativa del Cfda/Vogue Fashion Fund.

Tornando in Italia, i gesti di generosità si moltiplicano. Dopo aver donato a titolo personale 100mila euro all'Ausl Irccs della sua città natale Reggio Emilia, il presidente e ceo di Gucci, Marco Bizzarri, ha deciso di attivare il proprio network internazionale e, tramite Xiaomi Foundation e Xiaomi Technology, sono arrivate sempre all'Ausl Irccs di Reggio Emilia oltre 200mila mascherine, cui si aggiungeranno 70 dispositivi medici.

In Lombardia, Land of Fashion Group ha versato 100mila euro per l'Ospedale di Mantova e per la Fondazione degli Spedali Civili di Brescia. E RadiciGroup, con la sua divisione specializzata nella produzione di un tessuto non tessuto dalle elevate performance, ha già pronti più di 10mila metri di questo materiale, per il quale sono già state fatte le prove di accoppiamento con un film protettivo, messo a punto da un'altra azienda bergamasca, la Plastik. Obiettivo, confezionare a tempi record camici, copricapi e calzari per i medici e il personale sanitario del Papa Giovanni XXIII di Bergamo: i primi 5mila camici sono già stati consegnati.

La bresciana Giemme BrandsCorporate, specializzata nella camiceria con i brand Tintoria Mattei, Caliban e Le Sarte Pettegole, ha avviato una produzione straordinaria di dispositivi di protezione, con un obiettivo iniziale di 40mila pezzi alla settimana, destinati a farmacie, parafarmacie e strutture industriali. Le mascherine sono in cotone lavabile e riutilizzabili.

Passando al Veneto, Sara Cavazza Facchini, direttore creativo di Genny, si è unita alla campionessa di nuoto Federica Pellegrini per sostenere la raccolta fondi #aiutiAMOVerona, già avviata da vari esponenti cittadini con la campagna digitale #insiemeperverona.

La stilista toscana Chiara Boni ha lanciato una T-shirt in limited edition chiamata Smile for Italy: venduta in esclusiva online su chiaraboni.com, devolverà l'intero ricavato a favore della Asst Lombardia-Associazione di Aziende Socio Sanitarie Territoriali della Regione Lombardia, a cui fanno capo tutte le strutture sanitarie del territorio. La designer invita inoltre a fare una donazione direttamente all'ente, attraverso l'Iban IT76P0306909790100000300089-BIC BCTITITMM, con la causale "Regione Lombardia-Sostegno Emergenza Coronavirus".

Restando in Toscana, l'azienda di moda infantile Monnalisa non solo indirizza il 5% del ricavato delle vendite su monnalisa.com alle necessità della sua città, Arezzo, ma sta realizzando a pieno ritmo mascherine chirurgiche e ha già consegnato il primo lotto di presidi sanitari usa e getta alle amministrazioni e forze dell'ordine locali. In arrivo altre 2mila presidi per l'Azienda Usl Toscana Sud-Est. Un progetto solidale supportato dalla Fondazione Monnalisa Onlus

Non ultimi, Pomellato e DoDo, brand di gioielli del Gruppo Pomellato, pensano anche alle donne vittime di violenza, che in questi giorni di forzata permanenza tra le mure domestiche sono più esposte a maltrattamenti: lo dimostra il raddoppio dei casi nel febbraio 2020 rispetto a un anno prima nella provincia cinese dell'Hubei, epicentro della pandemia. In Italia (Paese che si colloca al 50esimo posto nel Global Gender Gap Index redatto dalle Nazioni Unite) un 19% di donne denuncia di aver subito episodi di violenza fisica o sessuale da parte del partner almeno una volta nella vita. Per questo Pomellato - che da 10 anni sostiene la Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano, parte delle reti dei centri anti-violenza Di.Re - lancia una raccolta fondi per entrambe queste realtà, mettendo sul piatto 100mila euro.
A cura della redazione
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