Un altro italiano alla corte di Arnault

Matteo de Rosa alla guida della Lvmh Métiers d’Art

Un altro italiano alla corte di Bernard Arnault. Alla guida della Lvmh Métiers d’Art è stato infatti chiamato Matteo de Rosa, ex presidente di Dries van Noten e con una lunga esperienza nel lusso, con incarichi da Ports 1961 (dove è rimasto per sei anni, ricoprendo anche il ruolo di managing director) e Kennedy Luxury Group.

De Rosa assumerà l’incarico a metà dicembre, prendendo il posto di Daniel Peterlin, al timone della divisione sin dalla sua creazione nel 2015.

Lvmh Métiers d’Art è nata dalla volontà del gruppo del lusso francese di assicurarsi l’approvvigionamento di materie prime nobili per la lavorazione dei prodotti e la trasmissione del savoir faire artigiano. La divisione è attiva nelle filiere della pelle, del coccodrillo, dei metalli rari e della seta ed è azionista di una decina di manifatture nel mondo.

Laureato alla Bocconi, Matteo de Rosa viene da un’esperienza come ceo da Dries van Noten, chiamato a inizio 2020 dopo che il marchio era stato acquisito dal gruppo spagnolo Puig.

«La grande competenza ed esperienza di de Rosa saranno risorse preziose per i nostri team e partner - ha commentato Jean-Baptiste Voisin, direttore della strategia del gruppo e presidente della divisione -. La sua energia e il suo spirito imprenditoriale saranno fondamentali in un momento in cui Lvmh Métiers d'Art sta entrando in un nuovo capitolo, innovando ancora di più per rispondere alle esigenze delle nostre maison e dei nostri clienti, sia interni che esterni».

a.t.
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