UN CAST MULTIETNICO E INCLUSIVO

Calendario Pirelli 2020: Paolo Roversi svela a Verona le sue moderne Giuliette

Niente nudo, solo sguardi, immagini intimistiche e un obbiettivo, quello di Paolo Roversi, che scava nell’anima, in linea con lo zeitgeist post MeToo. Svelato ieri sera al Teatro Filarmonico di Verona, il Calendario Pirelli 2020 si è ispirato alla storia shakespeariana ambientata nella città scaligera, per ritrarre le Giuliette di oggi.

«Donne accomunate dalla forza, dalla tenerezza e dal coraggio», ha detto il fotografo – primo italiano a firmare The Cal - che sul set ha chiamato nove muse contemporanee, di estrazione diversa e nel segno dell’inclusività: l’intrigante Kristen Stewart (nella foto) sulfurea vampira della saga Twilight, Indya Moore, la portoricana transessuale che si batte per i diritti degli omosessuali neri, la regina ispanica del rap Rosalia, protagonista in Dolor y gloria di Pedro Almodóvar, Yara Shahidi, attrice Usa e attivista per i diritti civili, l’eterea Claire Foy, che ha vestito i panni della Regina Elisabetta nel serial The Crown, Emma Watson, l’ex Hermione in Harry Potter, Mia Goth, interprete nel remake di Suspiria di Luca Guadagnino, la cantante cinese Chris Lee e Stella Roversi, 20 anni, «la mia Giulietta», ha detto il fotografo.

Un super cast multietnico che ha dato vita, non tanto a un semplice calendario, ma a un progetto artistico con un volume di 132 pagine, «Looking for Juliet», 58 foto e, per la prima volta, un cortometraggio di 18 minuti.

a.t.
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