UN “CONTAGIO” POSITIVO in tutta la filiera

La solidarietà non si allenta: pioggia di donazioni, da Eurojersey a Luisa Spagnoli

Un contagio positivo, quello che sta avvenendo nel mondo della moda per sconfiggere insieme il Covid-19.

Dopo le donazioni dei giorni scorsi, che hanno coinvolto sia big brand che piccole-medie imprese, l’elenco si allunga con altre aziende a monte e a valle della filiera, che sborsano somme di denaro, avviano campagne di crowdfunding oppure mettono a disposizione mascherine o altri presidi sanitari per sostenere gli ospedali impegnati in prima linea contro il coronavirus.

Eurojersey, azienda leader nella produzione dei tessuti Sensitive Fabrics, ha risposto alla richiesta di raccolta fondi lanciata dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese per l’acquisto di ventilatori polmonari e altro materiale sanitario da donare ai reparti di terapia intensiva e subintensiva delle Asst (Aziende Socio Sanitarie Territoriali) del Varesotto, attraverso una donazione di 50mila euro.

Un’altra realtà di riferimento nel mondo della produzione tessile italiana come Marzotto Group ha deciso di donare oltre 150mila mascherine ai propri dipendenti, alle loro famiglie e alle località italiane dove sono presenti gli stabilimenti del gruppo, tra cui a Valdagno (Vi), Piovene Rocchette (Vi), Recoaro (Vi), Cornedo (Vi), Mongrando (Bi), Strona (Bi), Sondrio (SO) e Villa d'Almè (Bg).  

L’imprenditore coreano Gene Yoon, patron di Fila, ha voluto ribadire la sua vicinanza a Biella donando personalmente 83mila euro per l’acquisto di cinque postazioni letto con bilancia, accessoriati per la degenza, da sistemare nel reparto di terapia intensiva del nuovo ospedale biellese.

Alcuni marchi hanno invece deciso di devolvere parte dei ricavati delle loro vendite online. I brand del gruppo Aeffe, Philosophy di Lorenzo Serafini e Alberta Ferretti, riserveranno il 15% degli acquisiti effettuati sui loro e-store tra il 24 marzo e il 12 aprile all'Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna e all’Istituto Clinico Humanitas di Milano, mentre Pollini, altro brand nell’orbita del gruppo, donerà il 10% delle vendite all’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna.

Luisa Spagnoli ha effettuato una donazione di mascherine all’ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia e ha effettuato una donazione in denaro, che servirà all’acquisto di apparecchiature, secondo le necessità espresse dal personale medico-sanitario.

«L’emergenza – dice la presidente e ceo Nicoletta Spagnoli - mi ha costretta a chiudere oltre 150 negozi, a sospendere la collezione e a fermare tutte le attività. Non è da me pubblicizzare iniziative benefiche, ma ci tenevo a esprimere la vicinanza alla mia terra natale, Perugia, al mio adorato Paese Italia e soprattutto la mia gratitudine a medici, operatori sanitari, e a tutti coloro che lavorano, rischiando la propria vita per fronteggiare l’emergenza».

Cisalfa Sport, specializzato nella grande distribuzione di articoli sportivi e per il tempo libero, grazie al progetto #CorsaPerLaVita supporta invece Hope Onlus in un’azione di fundraising. Obiettivo è la raccolta fondi per l’acquisto di ventilatori polmonari, ecografi, letti e materiale sanitario per le terapie intensive. Un click su hopeonlus.org/coronavirus/cisalfa/ permette di effettuare una libera donazione, fiscalmente deducibile, alla onlus.

RadiciGroup e Atalanta hanno deciso di sostenere l’Ospedale da campo che l'Associazione Nazionale degli Alpini sta costruendo negli spazi della Fiera di Bergamo. Le due realtà contribuiranno all’acquisto di tutti gli impianti necessari alla somministrazione di ossigeno per circa 200 posti letto destinati a pazienti ricoverati per Covid-19. La regia di questa iniziativa è curata dall’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo, associazione benefica del territorio che già qualche settimana fa - con l’aiuto di una quindicina di realtà orobiche tra cui RadiciGroup e Atalanta - ha dotato l’Ospedale Bolognini di Seriate di una Tac Mobile utile agli approfondimenti diagnostici necessari per quei pazienti che presentano problemi di carattere respiratorio potenzialmente collegabili al coronavirus.

Il Gruppo Canali ha deciso di donare 200mila euro all’Ospedale San Gerardo di Monza tramite la Fondazione Canali Onlus, nata nel 2013 dalla volontà della famiglia Canali per dar vita a un organismo di utilità sociale senza fini di lucro, ispirata a valori di responsabilità umana e collettiva.

Jimmy Lion ha lanciato un’iniziativa di solidarietà nei Paesi dove il marchio è presente, regalando calze al personale sanitario degli ospedali colpiti. Per questa campagna, il brand ha attivato un modulo di registrazione sul proprio sito web jimmylion.com, dove è possibile inserire i dati degli ospedali a cui si desidera inviare le calze.

Il Gruppo Desa ha scelto di essere parte attiva sul territorio in cui opera (in Brianza, in provincia di Bergamo e di Modena) con tre donazioni, per un totale di 120mila euro, finalizzate a realizzare una postazione di rianimazione nel reparto terapia intensiva presso l'Ospedale San Gerardo di Monza, acquistare attrezzature mediche e dispositivi per la sicurezza degli operatori del territorio e della ASST di Bergamo Ovest e comprare attrezzature mediche e dispositivi per la sicurezza degli operatori del territorio del comune di Sant’Agata Bolognese e della provincia.

In campo è sceso anche Assopellettieri, che rappresenta le principali imprese di pelletteria italiane, con la campagna di crowdfunding #nellavostrapelle a favore della Protezione Civile, con l’obiettivo di sostenere le attività di questa istituzione legate, principalmente, al reperimento di beni e materiali (Dpi e strumenti di ventilazione per gli ospedali italiani). 

«Le imprese di pelletteria italiane hanno già dato segno di grande solidarietà in questo difficilissimo momento, proponendosi di produrre gratuitamente mascherine di protezione o componenti delle stesse - commenta il presidente Franco Gabbrielli -. Siamo sicuri che anche la risposta a questa iniziativa sarà forte. Nel frattempo Assopellettieri, anche mediante l’impegno del proprio Consiglio Generale, donerà 5mila euro». 

Il Gruppo Damiani a sua volta ha avviato un piano d’intervento strutturato su diverse iniziative, a partire da una prima donazione di oltre 100mila euro, a cui ne seguiranno altre, destinata a diversi ospedali. La società ha attivato anche il proprio network internazionale, con l’obiettivo di recuperare mascherine e altri dispositivi di protezione individuale da donare ai nosocomi italiani, e ha lanciato un programma che coinvolge i clienti dei marchi del gruppo, così da proporsi come collettore di una raccolta fondi.

Tra le varie iniziative, Damiani ha inoltre messo a disposizione della Protezione Civile, attraverso la Prefettura di Alessandria, i 12mila metri quadrati del Palafiere di Valenza: l’edificio, che è stato recentemente acquistato per essere trasformato in sede produttiva, potrà essere utilizzato come ospedale da campo, ricovero per senzatetto, magazzino materiali o per ciò che le autorità riterranno utile. Infine, per i dipendenti la famiglia ha attivato un’assicurazione che possa rappresentare un aiuto concreto in caso di ricovero per Covid19 o per l’assistenza domiciliare.

Anche Angelo Cruciani, fondatore e direttore creativo del brand Yezael, proprio in queste ore ha lanciato una campagna per una raccolta fondi al fine di supportare gli ospedali delle Marche, sua terra natale, con l’obiettivo di raccogliere 200mila euro. Il suo compagno, di origini cinesi (uno dei volti del programma “Le Iene”), si è reso inoltre disponibile come traduttore tra il corpo medici giunto in Italia dalla Cina e la squadra medica locale, e si sta tra l'altro occupando di reperire e fornire mascherine ai carabinieri della regione Lombardia (foto di Gerd Altmann da Pixabay).

a.t.
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