UN PROGETTO DI CONFINDUSTRIA MODA E CNA FEDERMODA

200 aziende del tessile-moda si candidano per la produzione di mascherine

Confindustria Moda (che rappresenta tutto il sistema tessile, moda ed accessori, aggregando circa 66mila imprese) e Cna Federmoda (espressione di 25mila realtà dei settori tessile, abbigliamento, calzature, pelletteria, pellicceria, sartoria, occhialeria e attività connesse) hanno lanciato l’appello e oltre 200 aziende italiane  hanno risposto, candidandosi a riconvertire temporaneamente la produzione per fronteggiare l’emergenza Covid-19 e la carenza di mascherine e presidi di protezione.

A fare da tam tam all’iniziativa – denominata “Riconversione industriale nazionale Emergenza Covid” - sono stati due post sui social del partner di PwC Italia, Erika Andreetta, responsabile del settore luxury good, che ha interpellato le aziende da monte a valle della filiera, a seguito dell’Art.5 del decreto Cura Italia 16 Marzo 2020, che riguarda gli incentivi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici e, in particolare, le disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale.

Fondamentale anche l'apporto dello Sportello Amianto Nazionale, promotore e redattore della proposta di progetto di riconversione d'emergenza di stabilimenti sul territorio italiano, che ha inoltre delineato un preciso modello operativo delle reti di coordinamento controllo e gestione dei riassortimenti.

Come spiega una nota, lo Sportello Amianto Nazionale sta già provvedendo alla verifica di disponibilità del tessuto industriale, confermata dai partner a strutturare un'aggregazione di produttori di Tnt (Tessuto non Tessuto) presenti sul territorio nazionale, presentando alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al commissario Straordinario e al Capo della Protezione Civile il dettagliato protocollo di sistema che - se supportato da Protezione Civile, Commissario Straordinario e Istituto Superiore di Sanità - sarà in grado di mettere insieme a strettissimo giro la domanda da Regioni e strutture sanitarie e territori, con l'offerta di ingenti quantità di mascherine, camici, calzari e tute in Tnt made in Italy.

Ora si guarda già al passo successivo: Sportello Amianto Nazionale, Confindustria Moda, Cna Federmoda sono infatti in attesa del nulla osta alle procedure presentate da parte del Commissario straordinario, così da poter rendere più agevole l'iter di accreditamento dei vari stabilimenti sul territorio da parte del Ministero della Salute e dell'Inail e cominciare immediatamente a garantire i percorsi agevolati di approvvigionamento di mascherine e altri presidi tra gli enti periferici, ospedali, regioni e la cabina di regia, oltre a consolidare strategie economiche per supportare le forniture, la riconversione e il lavoro di tutte le imprese coinvolte.

«Molte aziende associate a Smi hanno dato la loro disponibilità a fornire il proprio contributo. La produzione, superato in questi giorni lo scoglio delle esplicitazioni dei decreti e delle modalità di certificazione e dei protocolli dei singoli presidi, potrà iniziare a breve. Ora bisogna capire bisogni e necessità dei committenti», commenta Gianfranco Di Natale, direttore generale Smi/Confindustria Moda.

Tutte le imprese interessate a partecipare possono contattare le associazioni di categoria indicate, la mail speciale emergenzacovid@sportelloamianto.org per lo Sportello Amianto Nazionale e i numeri riportati sul sito www.sportelloamianto.org, per comunicare i propri dati e allargare la partecipazione, aumentando così la capacità produttiva (foto Juraj Varga da Pixabay).

a.t.
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