UNICO CANDIDATO IN LIZZA

Con Tombolini presidente inizia la nuova era di Camera Buyer

A decidere la nuova struttura di Camera Buyer, associazione che raccoglie 110 insegne multimarca, è stata l’assemblea che si è svolta ieri (14 novembre) a Milano, eleggendo all’unanimità Francesco Tombolini, che in passato ha lavorato per aziende come Armani, Gucci, Bikkembergs e più recentemente Yoox.

La nomina di Tombolini era collegata a una lista di sei buyer-associati, che secondo il nuovo statuto avranno un ruolo di ministri, lavorando al fianco del presidente: si tratta di Claudio Betti di Spinnaker, Beppe Angiolini di Sugar, Andrea Molteni di Tessabit, Maurizio Coltorti di Coltorti, Sabina Zabberoni di Julian Fashion e Giacomo Vannuccini di Tricot.

Individuati anche i ruoli dei sei ministri-associati: a Molteni andrà il compito di occuparsi dello sviluppo digitale, Angiolini seguirà comunicazione e marketing, mentre Coltorti sarà responsabile dei rapporti con gli associati. A Zabberoni andrà la ricerca e sviluppo e a Betti l’integrazione servizi e formazione, mentre Vannuccini supervisionerà la strategia retail.

L’assemblea di ieri ha anche rivisto la decisione presa precedentemente di cambiare nome all’associazione, che quindi resta Camera Italiana Buyer Moda e non diventerà Camera Italiana Retail Moda.

«Se sommati, i numeri della Camera dei buyer sono di tutto rispetto: 53miila metri quadrati di negozi, 1,5 miliardi di ordini, 5mila dipendenti - commenta il neoeletto -. Il nostro obiettivo sarà quello di preservare questo patrimonio e anzi potenziarlo. La strada da seguire è quella delle sinergie, tra le aziende e tra noi associati. Il nostro obiettivo è di diventare dei partner dei grandi marchi con cui lavoriamo, ascoltando le loro strategie e offrendo le nostre soluzioni nell’affrontare la sfida più grande che si trova ad affrontare il mercato, l’integrazione tra online e offline».

Sinergia sarà però una parola chiave anche per gli associati, «100 associati molto diversi tra loro - precisa Tombolini - che dovranno mettere a frutto questa diversità condividendo esperienze e strategie».

Un’altra priorità di questa presidenza, anche grazie alla squadra di consiglieri che l'affianca, sarà quella di «rendere la Camera come la “spalla” perfetta di tutte le associazioni legate al settore - conclude il nuovo presidente -. Penso per prima cosa alla Camera Nazionale della Moda Italiana, con cui le possibilità di lavorare insieme siamo certo non mancheranno».


an.bi.
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