videoconferenza con dario franceschini

ApritiModa: il 24 e 25 ottobre alla scoperta di atelier, palazzi e vecchie fabbriche

Oltre 70 porte di laboratori, palazzi, vecchie fabbriche, cortili nascosti e musei si apriranno ai cittadini sabato e domenica prossimi, 24 e 25 ottobre, in occasione di una nuova edizione di ApritiModa, una due giorni presentata in videoconferenza con il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini - che si svolge sabato e domenica prossima, 24 e 25 ottobre

"La moda - ha detto Franceschini - 
è uno degli attrattori del turismo di qualità nel nostro Paese ed è anche una parte rilevantissima dell'arte e della cultura contemporanea. Nel dna della nostra moda sono entrati secoli di bellezza, di conoscenza, di mestieri e di saperi tramandati".

Il ministro ha annunciato che il Mibact ha creato una Direzione Creatività Contemporanea che si occupa anche di moda e design, "un settore che rappresenta una grande eccellenza e che attira i talenti dei giovani".

Oltre a patrocinare l'iniziativa, il Mibact ha realizzato per tutto il mese di ottobre la campagna digitale L'arte della moda nella quale è presente ApritiModa, dedicata a costumi teatrali e da ballo, figurini, campioni di stoffa e di tessuto, divise delle bande musicali, disegni, modelli descrittivi, bozzetti e oggetti di design.


Ideatrice di ApritiModa è la giornalista Cinzia Sasso, che dice: "Se fino alla scorsa edizione si trattava di una manifestazione interessante, quest’anno è diventata una manifestazione necessaria. Riuscire a scoprire tanti tasselli del mosaico che compone il made in Italy è stata una sfida al confine con la follia, ma che andava vinta".

Le visite a numero chiuso in 13 regioni da Nord a Sud (comprese le isole) sono gratuite, ma devono essere prenotate sul sito della rassegna. Inizialmente ci si concentrava su Milano, Firenze e la Lombardia.

Da non perdere, per esempio, in Piemonte la sede della Borsalino a Spinetta Marengo alle porte di Alessandria, il quartier generale di Herno a Lesa (un opificio dalla classica struttura ottocentesca), il Lanificio Cerruti a Biella, in un dialogo tra la vecchia manifattura a sua volta dell'Ottocento e gli edifici moderni progettati da Vico Magistretti; in Lombardia, a Milano, il Circolo Marras, la Fondazione Gianfranco Ferré, la Kiton di via Pontaccio un tempo proprio "regno" di Ferré, il Museo della Seta di Como e il palazzo bergamasco del Seicento che ha seguito passo passo la storia di Trussardi (nella foto); in Veneto il laboratorio aperto nel 2015 a Sarmeola di Rubano da Dolce&Gabbana; in Emilia-Romagna Villa Bellaria a San Lazzaro di Savena, headquarters di Furla; in Toscana il Museo Salvatore Ferragamo di Firenze e la fabbrica-giardino di Prada a Valvigna; in Lazio e in Calabria le location del progetto Hand in Hand di Fendi; in Campania la storica bottega di Marinella nel quartiere napoletano di Chiaia; in Sardegna il Museo del Bisso di Sant'Antioco, fondato da Chiara Vigo, maestra nell'arte di tessere questa "seta del mare".


Pierluigi Monceri, responsabile direzione regionale Lazio, Sardegna, Sicilia, Abruzzo e Molise di Intesa Sanpaolo, main sponsor di ApritiModa, ha aggiunto che "il comparto moda e le filiere produttive collegate hanno vissuto mesi di grande difficoltà. La creazione di partnership tra fornitori, brand, aziende tessili e distributori per promuovere progetti comuni d’investimento potrebbe costituire una leva fondamentale per promuovere l’innovazione nel settore tessile, abbigliamento e accessori e aiutarlo a superare la crisi causata dalla pandemia".

Moncleri ha citato in particolare il programma Sviluppo Filiere di Intesa Sanpaolo, lanciato nel 2015 e ora rinnovato, che sostiene le Pmi nel superamento della fase di difficoltà.

Tra i sostenitori dell'evento Artemide, Euler Hermes, Fondazione Cologni, Unic (Unione nazionale dell’industria conciaria) e Camera Moda.

ApritiModa può contare sui patrocini del Mibact, insieme a Comune di Milano, Fai, Altagamma e Confindustria Moda.

Quest’anno alla manifestazione parteciperanno anche gli studenti dell’Area Fashion di Naba, Nuova Accademia di Belle Arti, che documenteranno con foto e video i momenti più significativi a Milano e Roma.

A cura della redazione
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