3,7% di share per la docustory, 4,1% per l'intervista

Chiara Ferragni si confessa in tv, ma fa flop

Al cinema Chiara Ferragni-Unposted aveva avuto un grande successo, con incassi record, pari a oltre un milione e seicentomila euro. In Tv non è andata altrettanto bene: ieri sera la docustory su Rai2 dedicata alla vita della fashion influencer più famosa d'Italia ha raccolto 918mila spettatori con il 3,7% di share. A seguire Fenomeno Ferragni, l'intervista di Simona Ventura, si è fermata a 664mila spettatori e ial 4,1% di share.

Dati che la rete non ha esitato a definire un flop, anche perché la Ferragni sui social è praticamente imbattibile, abituata a registrare numeri da capogiro, dall'alto dei suoi oltre 21 milioni di follower. L'Auditel boccia quindi la blogger, che però può consolarsi con altri numeri, come quelli forniti dalla Ventura nell'intervista: Fenomeno Ferragni significa un’attività da 40 milioni di euro, una linea di abbigliamento di successo, oltre 150 copertine in tutto il mondo.

«Come mi piace definirmi? Una business woman». La Ferragni ha esordito così, nella cornice del Maxxi di Roma, raccontando la sua vita, che continua a raccogliere successi sul piano privato (sta per diventare mamma per la seconda volta) e professionale.

Vincente a poco più di 30 anni, in un mondo di uomini. «È una delle cose di cui vado più fiera e spero di essere un esempio per i giovani, di non fare compromessi e conciliare il business con il privato. È una piccola rivoluzione che nasce da noi stesse, sentirci pari agli uomini. La sicurezza in se stessi è fondamentale, dobbiamo sapere che anche con le nostre imperfezioni possiamo raggiungere i nostri obiettivi».

Nonostante gli allori, l’imprenditrice digitale si è trova spesso a fronteggiare gli attacchi del web, come ricordato nel faccia a faccia televisivo: «Avere persone che ti vanno contro fa parte del gioco, della vita e del quotidiano. Quanti ci parlano alle spalle? Poi ci sono anche gli hater costruttivi, le cui critiche sono capaci di farti pensare e spingerti al miglioramento».

«Il commento che mi ha fatto più male è stato "nessuno si ricorderà il suo nome fra sei mesi". "No, ve lo ricorderete", mi sono detta: quella frase è stata la spinta che mi ha aiutato ad andare avanti», ha confessato la Ferragni a Simona Ventura.

Sull'affermarsi nella moda di nuovi standard estetici la fondatrice di The Blonde Salad ha osservato: «Man mano si stanno scardinando i canoni di una volta. È una piccola rivoluzione, a cui sono felice di partecipare. Spero che la moda diventi sempre più inclusiva». 

an.bi.
stats