La forza di chi ci crede

Non è il momento di andare per il sottile. È questo, in sintesi, il messaggio che emerge dalla nostra Top 30 sui manager italiani più importanti del sistema moda a livello globale.
I profili di questi protagonisti del nostro business sono assai diversi tra di loro.
C’è chi ha rilanciato con esiti travolgenti realtà miliardarie, chi ha fatto rinascere prestigiosi brand caduti nel dimenticatoio e chi ha cavalcato con determinazione il tradizionale percorso di crescita del comparto (affidandosi al cosiddetto “pizza model”), trasmettendo con il proprio curatissimo prodotto un ammaliante sapore di italianità, per poi esportarlo con immediatezza in tutto il mondo.
C’è una componente, tuttavia, che quest’anno accomuna queste personalità così diverse tra di loro. In molti casi si coglie, infatti, dietro le quinte una predisposizione al rischio (calcolato, ovviamente) che in passato mancava.
È il caso di Marco Bizzarri, di Francesca Bellettini e di Stefano Sassi, che hanno fatto risplendere tre storici brand con scelte coraggiose, in termini sia di direzione creativa, sia di budget messo in campo.
Si può dire altrettanto di Remo Ruffini e di Claudio Marenzi, che hanno saputo imporsi in modo spassionato nella loro partita con i fondi, tenendo dritta la barra sul prodotto e vincendo la sfida commerciale.
L’assunto vale anche per i proprietari di due eccellenze italiane di estrazione familiare, Cristina Calori e Andrea Dini, che quando si è presentata l’occasione di accrescere la presenza in importanti aree geografiche, quali rispettivamente gli Stati Uniti e la Cina, non si sono tirati indietro e hanno acquisito in toto i loro tradizionali partner in loco.
Si tratta solo di alcuni esempi, per quanto significativi, di un trend che si può definire a ragion veduta planetario.
In un momento in cui le dinamiche del gioco, con la rivoluzione digitale, cambiano radicalmente, i modelli di business si devono di conseguenza adattare.
Proteggendo, da un lato, le cash cow. E chiamando all’appello, dall’altro, forze fresche, per innovare con caparbietà la value proposition.

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