Navigare si può

Dopo l'attimo del coraggio, ora è il momento della conduzione cauta, sapiente e decisa.
Non neghiamolo: il mare è ancora in tempesta.
Il primo uragano è passato, ma non è affatto certo che le onde non si rialzino e il vento non riprenda in intensità.
Bisogna dunque essere attrezzati, pronti a cogliere nuove opportunità, ma senza ammainare la vela del business tradizionale – il che sarebbe fatale.
Esso va anzi difeso a spada tratta, su basi sostenibili, idealmente compatibili con la nuova epoca che si va profilando.
È ciò che stanno facendo gli imprenditori più avveduti, sia alle nostre latitudini, sia altrove.
Vediamo come.
In primis, puntellando il perimetro di business.
È il momento di valorizzare ciò che funziona.
Laddove siamo capaci di servire una domanda strutturalmente assodata, con un prodotto dall'immagine, dalla qualità e dal prezzo convincenti, bisogna lavorare per rafforzare questi tre aspetti, anche tenendo duro, perché i clienti potrebbero recuperare domani gli acquisti che oggi posticipano.
È un compito a cui si assolve facendo lavorare immaginazione e creatività, da sempre al centro della nostra offerta settoriale.
Laddove invece questi elementi costitutivi necessitino ancora di essere sviluppati con mezzi che superano le nostre attuali disponibilità, è meglio lasciare perdere e ridefinire il lasso delle proprie competenze.
Sicuramente non è il momento di avventure o di voli pindarici, bensì di essere accorti.
In secondo luogo, le risorse libere, non impiegate in seguito all'attuale caduta della domanda, vanno ponderatamente impiegate per esplorare nuove strade - quelle che dovranno portare al recupero, giacché in molti casi il giro d'affari storico è probabile non venga più recuperato, visti i forti cambiamenti strutturali, non solo congiunturali, che stiamo vivendo.
Come coniugare queste due spinte, quella alla parsimonia e quella all'investimento, in apparenza contraddittorie?
Primo, lavorando sull'efficienza.
Partendo dalla supply chain, passando per vastità di assortimento e campionario, per arrivare alla gestione dello stock e dello stesso negozio fisico, l'utilizzo delle corrette nuove tecnologie permette di offrire un servizio migliore con un dispendio minore.
Secondo, privilegiando l’investimento rispetto al consumo.
Meglio dotarsi di uno strumento intelligente in più che bruciare soldi in spese variabili.
La stessa cosa vale anche seguendo una logica di portafoglio.
Se la cash cow fa fatica, meglio ridurne i costi e puntare su un astro nascente.
Ed ecco che imprenditori di prima fila investono in start-up o nella rivitalizzazione di marchi dall'heritage imponente, ma caduti in disuso.
È infatti vero che in un momento in cui pochi si muovono, chi osa ha i riflettori puntati addosso e può far parlare di sé con un dispendio minore di energie.
L'importante, oggi, è traghettare la propria impresa attraverso il fatidico 2021.
Sarà quello l'anno della transizione e della selezione.
Pazientare e limare i propri atout paga.
Per perfezionare un piano d'attacco da attuare appena la burrasca si placherà e ci saranno numerosi spazi vuoti da colmare.

Marc Sondermann

Fashion Magazine Settembre 2020

stats