Piccoli passi che pagano

Nel comparto della moda bimbo è buona norma seguire le orme del mercato dei grandi con un certo ritardo, necessario per metabolizzare i cambiamenti, senza assumersi rischi difficili da sostenere.
Si tratta di una strategia vincente in fasi di relativa stabilità, quando il tempo scandisce tendenze e trend di mercato con una certa prevedibilità. La situazione cambia, ovviamente, quando i ritmi si fanno più frenetici, i cambiamenti più radicali e l’incertezza regna sovrana.
In questo genere di frangente diventa particolarmente arduo bilanciare la giusta spinta verso il nuovo con la tradizionale cautela del piccolo imprenditore.
Il rischio è, allora, che si apra un divario sempre più invalicabile tra le nuove prassi di successo e ciò che rimane del proprio mondo di riferimento.
Proprio osservando ciò che succede tra i commercianti del bambino e confrontandolo con ciò che avviene presso i negozianti dell’adulto, si può notare come si tratti ormai di mondi parecchio lontani.
Tra i commercianti italiani più blasonati dell’alto di gamma, infatti, il negozio fisico incide ormai solo per una parte ben piccola del fatturato, da quantificare intorno all’8%.
Ben di più muove il sito e-commerce dei multimarca, con un’incidenza intorno al 10% (con Luisaviaroma.com a fare da traino), mentre le grandi piattaforme web (Farfetch e affini, per intenderci) muovono un ulteriore 27% del business.
Last but not least, continua a fare la parte del leone il parallelo: si muoverebbe intorno al 55% il suo contributo al giro d’affari dei multimarca più prestigiosi d’Italia.
Sul versante della moda bimbo si apre invece tutt’altro scenario. Come conferma il nostro consueto sondaggio, l’online è visto ancora nella maggior parte dei casi più come una minaccia che come un’opportunità. Di fatto, questo atteggiamento è assolutamente comprensibile e anzi corretto: dopo la calata dei formati verticali (Zara e Ovs), le mamme italiane si rivolgono ora sempre più a Zalando e ad Amazon per i loro bisogni più impellenti di abbigliamento per i pargoli.
Vi è, però, anche un lato positivo della medaglia: con il progredire della rivoluzione digitale i costi di accesso alla tecnologia stanno rapidamente scemando. Da Shopify a Wordpress, passando per Instagram, è ormai facilissimo mettere in atto una strategia omnicanale con mezzi alla portata di tutti.
Con verve e professionalità, si tratta di fare di queste attività una priorità.

Marc Sondermann

Fashion Magazine 8/2018
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