Potenziare la visibilità

Proprio in un ambito come la moda, in cui il prodotto regna sovrano, è particolarmente importante puntare sulla comunicazione per fare il salto di qualità.
L’assunto può sembrare ovvio se si guarda il mondo dalle alte vette di Gucci, Prada, Louis Vuitton o Chanel.
Il discorso diventa invece molto meno scontato se si considera il sistema mondiale del fashion dal punto di vista delle miriadi di eccellenze che costellano il nostro territorio nazionale, ma che si muovono ben al di sotto del miliardo di fatturato.
Come sottolinea Marco Palmieri, patron di Piquadro e artefice del recente rilancio di The Bridge, nell’intervista concessa al nostro magazine, è scoccata l’ora della nicchia.
Chiunque sia dotato di un prodotto capace di fare la differenza si trova oggi a tu per tu con il mercato globale.
Bisogna dunque essere bravi a farsi vedere, nella giusta dose, alle giuste latitudini.
Senza trascurare un’immagine sempre impeccabile anche nei confronti di nazionalità o Paesi che non sono stati presi di mira attivamente: perché domani i loro buyer o consumatori potrebbero finire sui nostri social, sul nostro sito, nella nostra showroom, nella nostra boutique.
Ecco allora emergere il valore di ciò che ha affermato Massimo Ferretti, Presidente Esecutivo di Aeffe, nel corso della chiacchierata che abbiamo fatto nello splendido Palazzo Donizetti, sede del Gruppo. Per essere autentica, la comunicazione di un marchio di lusso deve essere personalizzata al massimo grado. Fatta su misura dello stilista o, idealmente, come nel caso di Jeremy Scott, dallo stilista stesso. Solo allora si crea quell’atmosfera consona, magica, affine al prodotto stesso e indiscutibilmente autentica.
Un’esperta in materia la presentiamo in copertina e nel nostro servizio moda. Si tratta di Paola Turani, influencer pluripremiata, proprio perché capace di generare un tasso di ingaggio con i follower che il resto della galassia social le invidia. Il suo segreto è stato quello di mettersi a nudo, di mostrare la sua vita famigliare e intima, ma mantenendo un ruolo di consigliera delle fan in materia di moda, di beauty, di viaggi.
È quello che anche le nostre aziende devono imparare. Far entrare i clienti nel proprio mondo, nei propri processi, nei meandri della propria creatività. Ma creando valore, essendo di servizio, abbellendo la vita di chi le segue.
È allora che scattano l’immedesimazione e la fedeltà.

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