PRIMI DATI DEGLI ORGANIZZATORI

Pitti Filati 86: si stima una chiusura a segno più

Si conclude oggi Pitti Filati 86, salone fiorentino che sta registrando un’affluenza in leggera crescita, dai mercati stranieri ma anche dall'Italia.

Gli organizzatori di Pitti Immagine stimano un'affluenza complessiva di circa 4.400 compratori, contro i 4.300 di un anno fa.

Sono gli inglesi a dominare la classifica dei buyer internazionali, seguiti da francesi, tedeschi, russi, statunitensi, svizzeri, giapponesi, turchi, spagnoli, cinesi, olandesi, svedesi, belgi, coreani e danesi.

A parte la Gran Bretagna, tra le 50 nazioni rappresentate sono Germania, Russia, Usa, Giappone, Svizzera e Turchia ad aver ottenuto le performance migliori. In totale, per quanto riguarda gli operatori provenienti da oltreconfine, si parla di circa 1.800 ingressi (+3%).

Raffaello Napoleone, a.d. di Pitti Immagine, sottolinea il dinamismo negli stand delle 136 aziende partecipanti, «con un livello come sempre altissimo di ricerca e di creatività, oltre a una grande consapevolezza delle esigenze del mercato e, al tempo stesso, dei processi produttivi più sostenibili».

Napoleone ammette che «il settore non sta attraversando una fase brillante: ci sono incognite evidenti legate al reperimento della materia prima e criticità per l’export su alcuni mercati, ma la voglia di rispondere al meglio alle difficoltà dell’attuale congiuntura l’abbiamo vista chiaramente».

«A Pitti Filati sono arrivati tutti i maglifici più importanti, gli studi stilistici delle grandi maison e dei player di peso della moda globale - precisa Agostino Poletto, direttore generale dell'ente fiorentino -. Da parte nostra cerchiamo di rendere il salone sempre più stimolante e ricco di input sugli aspetti legati alla produzione, alle nuove tendenze e ai servizi al mercato».

Particolarmente apprezzati, come afferma Poletto, lo Spazio Ricerca sul tema Yarns United (curato da Angelo Figus e Nicola Miller), la sezione dei maglifici di qualità Knitclub e le nuove aree Customeasy, sulla customizzazione applicata al mondo della maglieria luxury, e Sustainable, dedicata alle produzioni green.

Pitti Filati ha dato visibilità anche agli studenti del Master in Creative Knitwear Design di Accademia Costume e Moda e Modateca Deanna, attraverso una sfilata in Fortezza da Basso: «Abbiamo visto una ventata di creatività, passione e talento che non possono che confortarci», conclude Poletto.

a.b.
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