Ricavi 2021 oltre i 540 milioni (+9,3%)

Gruppo Teddy: 100 nuove aperture entro fine 2022 e in vista il primo report di sostenibilità

Alessandro Bracci, a.d. del Gruppo Teddy, sfida i venti di crisi annunciando che entro fine 2022 le aperture dei negozi della società (a capo delle insegne Terranova, Rinascimento, Calliope, Kitana e Qb24) saranno 100 e che proseguiranno gli investimenti nel business digitale, avviati l’anno scorso con la creazione di un unico team dedicato.

L’azienda ha chiuso il 2021 con ricavi consolidati pari a 540,2 milioni di euro, in crescita del 9,3%. «Un risultato che avrebbe potuto essere migliore – afferma Bracci – al netto dei rallentamenti delle catene di fornitura nel Far East e dei conseguenti ritardi nelle consegne».

L’ebitda adjusted è aumentato del 61,9%, balzando da 37,1 a 60 milioni di euro, con un’incidenza sul fatturato dell’11,1% contro il 7,5% del 2020.

Considerando anche il margine lordo realizzato nei negozi dei clienti, sia affiliati che multimarca, il valore a prezzi retail (Iva compresa) delle vendite dei prodotti nel mondo ha raggiunto circa 920 milioni di euro.

«Non ci siamo mai fermati e continueremo ad andare a passo spedito verso un rinnovato sviluppo», conclude Alessandro Bracci, sottolineando inoltre che è stato lanciato un piano quinquennale di sostenibilità, sottolineato dal payoff Everyone Can, «adottato sia come corporate che da tutti i nostri brand». Il primo report ufficiale uscirà nel 2023 e sul sito di Teddy è già presente una sezione sul tema.

«Quella della sostenibilità integrale la sentiamo come una sfida enorme e difficile, ma siamo pronti ad assicurare a tutti i nostri stakeholder che la stiamo affrontando con grande serietà, precisione e realismo negli impegni presi e con quel sano senso di inadeguatezza che ci ha portato fino a qui e che, credo, ci porterà ancora molto lontano», conclude il presidente e ceo.

A cura della redazione
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