+10% i ricavi 2021

Calzature bimbo: per Rondinella il nuovo trend è la scarpa "vera"

Rondinella, azienda marchigiana che da tre generazioni realizza calzature in taglie mini, fa un bilancio positivo del 2021 e ipotizza un autunno-inverno 2022/2023 con numeri in crescita, trainati dalle vendite all’estero e dalle nuove proposte presentate allo scorso Pitti Bimbo.

«Le novità che abbiamo portato al salone sono legate a un ritorno alla scarpa “vera”, strutturata, casual, tralasciando un po’ il mondo della sneaker - spiegano i fratelli Alfredo e Alfio Romagnoli, alla guida della società di famiglia -. Abbiamo puntato su scarponcini invernali con volumi importanti, utilizzando fondi leggeri grazie a materiali innovativi come l’EVA e il TR leggero».

Per la prossima stagione fredda le proposte di Rondinella scelgono pellami naturali come il nabuk e le tinte pastello. In più cavalcano un’altra tendenza: «Da qualche tempo abbiamo iniziato una vera e propria operazione di upcycling, riutilizzando e recuperando pellami e tessuti già presenti in azienda, in modo da non sprecare ma ridare valore alla materia prima presente nei nostri magazzini, cercando di apportare un contributo in termini di sostenibilità».

Le materie prime in eccedenza sono state riutilizzate anche per prodotti non "core" come delle shopper in vera pelle, che possono essere acquistate dai clienti o date in omaggio.

Nonostante il periodo particolarmente complesso, nel 2021 il calzaturificio di Monte San Giusto (Mc) ha registrato un aumento del 10% del fatturato, consolidando le quote all’estero (90% dei ricavi), soprattutto Nord ed Est Europa, Asia e Medio-Oriente.

Uno dei mercati visti come strategici è quello russo. «Per quest'area - dicono i titolari - abbiamo anche sviluppato una proposta di prodotto vicina ai gusti e alla esigenze della clientela. In Russia siamo presenti nelle boutique e nei department store più esclusivi, ma puntiamo a una distribuzione ancora più capillare». Quanto all’e-commerce, «è una prossima sfida, ma per il momento siamo molto concentrati nel seguire al meglio i nostri retailer».

La partecipazione a Pitti Bimbo ha portato nuovi contatti, soprattutto sul mercato italiano, confermando alcune presenze già consolidate dall’estero e non solo: «Per noi tornare a una fiera in presenza è stato importante anche sotto il profilo relazionale e umano».

Il salone fiorentino è stato il punto di partenza della campagna vendita, che poi è proseguita nella showroom aziendale di Milano e con visite dirette presso i clienti più importanti. «La nostra previsione - concludono i Romagnoli - è quella di una crescita rispetto all’autunno-inverno 2020/2021, che consolida un trend da diversi anni positivo. L’estero è sicuramente il nostro mercato trainante e ci aspettiamo un’accelerazione soprattutto dall’Est Europa».

e.f.
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