Parla Joseph Monahan, ceo Emea del brand

Champion festeggia i 100 anni con il flagship in Cordusio

Si inaugura ufficialmente questa sera, 26 settembre, il flagship di Champion in via Cordusio. Lo spazio riprende lo stile dei flagship store di Amsterdam e Londra, aggiungendo nuovi contenuti. «Abbiamo scelto Milano perché è una delle shopping destination top nel mondo», spiega a fashionmagazine.it Joseph Monahan, ceo Emea del brand. Attesi all'evento blindatissimo gli ambassador Federico Barengo e Ema Stokholma.

 

«Lo store di Milano sarà il modello per i nostri negozi futuri. Il retail ci permette di raccontare la storia di Champion e di metterci in contatto più stretto con i consumatori, per rafforzare l'experience del marchio», racconta l'executive, che punta molto anche sugli aspetti tecnologici.

 

«Un negozio come questo deve per forza offrire servizi come la spedizione a domicilio in tutto il mondo: un servizio che implementeremo nel prossimo futuro - sottolinea -. Ci stiamo preparando anche a lanciare il servizio di consegna in giornata in tutta l'area metropolitana della città».

 

Il marchio festeggia quest'anno i 100 anni e si avvia a tagliare il traguardo del 2019 con un giro di affari globale di oltre 1,8 miliardi di euro sostenuti dal buon momento per la moda street. In Europa è insegna di 75 negozi diretti, con Londra, Amsterdam e Milano come città-icona.

 

«Cerchiamo nuove location in continuazione - spiega Monahan -. Dal successo dei nostri punti vendita abbiamo imparato che è fondamentale offrire nei negozi esperienze autentiche, come modo migliore per coinvolgere i consumatori».

 

Lo spazio in via Cordusio è stato concepito infatti come un contenitore polifunzionale, all'insegna di uno storytelling in grado di superare la dimensione fisica per estendersi al mondo virtuale e internazionale tramite i contenuti social. Un aspetto molto importante, in questo anniversary year.

 

Champion punta infatti a enfatizzare il percorso di evoluzione della label, nata nel 1919 a Rochester e divenuta nel 1930 l'etichetta scelta dai college di tutta America e il fornitore di equipaggiamento dell'Accademia Militare degli Stati Uniti. Un brand assurto a icona nel mondo dello sport tra il 1970 e il 1980 grazie alla creazione della felpa con cappuccio, indumento insostituibile per gli atleti.

 

L'etichetta statunitense si riallaccia a questa storia ampliandone i confini alla sfera del lifestyle, con l'obiettivo di diventare un riferimento nel panorama dello sport style. «Champion è stato parte di uno dei momenti più importanti dello storia dello sport e della cultura - spiega Monahan -. L'heritage resta l'ispirazione per le nostre campagne e i nostri capi, che puntiamo a reinterpretare in un'ottica attuale».

 

«Abbiamo segmentato la gamma di prodotti per coinvolgere un target sempre più ampio di consumatori - prosegue -. Le collaborazioni con realtà come Supreme, Wood-Wood, Beams, Vetements, Off-White, Kith, Clothsurgeon e Rick Owens ci consentono di mantenere un posizionamento premium, ma stiamo attenti a proporre prodotti analoghi a un prezzo più accessibile. Proposte che mantengano il dna e l'ethos del marchio».

 

Molto importante per lo sviluppo del brand, racconta ancora il manager, è stata l'acquisizione della divisione Europa da parte del gruppo Hanes: «Un'unificazione che ha dato vita a una piattaforma autorevole, in grado di fare leva su strategie a livello globale».

 

Emblematica a questo proposito la campagna per l'anniversario: «Festeggiamo i 100 anni con un'advertisement multi-platform che punta a spiegare il significato della parola team nel 2019 - spiega Monahan -. Una domanda che abbiamo rivolto a leader nel mondo della cultura a livello locale e globale. I fan del marchio a livello globale saranno invitati a condividere i loro team e ad essere parte delle nostre celebrazioni. La campagna si tradurrà in contenuti digitali, attività in store, una special Century Collection, eventi speciali e altro».

c.me.
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