2,6 miliardi la spesa totale stimata

Saldi: si parte oggi con la Sicilia. Ogni famiglia spenderà 171 euro

Prendono il via oggi con la Sicilia i saldi estivi e il 3 luglio inizieranno in quasi tutte le altre regioni. In coda la Puglia (dal 24 luglio) e la Basilicata (dal 2 agosto).

L’Ufficio Studi di Confcommercio prevede che ogni famiglia spenderà per i capi scontati mediamente 171 euro (74 euro pro capite), per un totale di 2,6 miliardi di euro.

«Per questi saldi - dice Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia Confcommercio - ci aspettiamo consumi in crescita rispetto allo scorso anno, ma soprattutto una conferma del trend degli acquisti nei negozi di prossimità, dopo il forzato ricorso agli acquisti sul web».

«In questo senso - prosegue Borghi - attendiamo dal Governo una forte presa di posizione, già nel prossimo incontro dei ministri delle Finanze e Governatori delle Banche centrali del G20 a Venezia, per l’introduzione di un’imposta minima globale sui ricavi dei colossi del web nei Paesi in cui operano. È una soluzione fondamentale per riequilibrare i rapporti di forza in un mercato che non può rimanere senza regole. Occorre dare certezze alle imprese per garantire i valori della nostra società, della nostra tradizione, della nostra economia e dei nostri territori, ma soprattutto per rendere più stimolante, sostenibile e reale la relazione sociale tra le persone».

Il Codacons ipotizza una crescita della spesa degli italiani tra il 15% e il 20% rispetto allo scorso anno, con una spesa media a famiglia che dovrebbe attestarsi attorno ai 165 euro e percentuali di sconto da subito alte, così da accelerare gli acquisti. Secondo l’organizzazione, che rappresenta il coordinamento di associazioni per la tutela dell'ambiente e dei diritti di utenti e consumatori, il 57% degli italiani intende approfittare dei saldi a cui si aggiunge il ritorno dei turisti. Tuttavia, le vendite durante i saldi non potranno colmare il gap con il passato.

Lo scorso anno la partenza dei saldi estivi posticipata ad agosto portò ad un crollo degli acquisti, durante il periodo degli sconti, del 30%, con punte del 60% in alcune città del sud Italia.

 

e.f.
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