34 milioni di membri in 12 Paesi

Vinted: debutta in Italia la piattaforma C2C per la moda second hand

Già affermatasi in 12 Paesi, con un totale di 34 milioni di membri, Vinted lancia anche in Italia, da oggi 2 dicembre, la sua piattaforma e app di moda second hand C2C, ideate per consentire ai suoi membri di scambiare con facilità abiti, accessori, calzature, tessuti per la casa, libri e articoli decorativi, nel segno del pre-loved. 

Nata in Lituania nel 2008 e già presente in Francia, Germania, Belgio, Spagna, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Lituania, Lussemburgo, Regno Unito e Stati Uniti, la piattaforma è ora disponibile in Italia su Vinted.it e accessibile da mobile tramite l’App store, sia per Android che per iOS

I consumatori italiani interessati possono registrarsi gratuitamente e caricare gli articoli, in modo da poterli vendere senza costi aggiuntivi. A loro viene riconosciuto il 100% del prezzo del capo venduto. 

Grazie all’app ciascuno può impostare le preferenze, per scoprire le proposte in sintonia con il proprio stile. In linea con l’impostazione di Vinted in tutta Europa, sono disponibili anche le funzioni Protezione acquisti per chi compra (pari al 5% del prezzo dell’articolo più una commissione fissa di 0,70 euro), varie modalità di spedizione, assistenza clienti e un sistema che integra metodi di pagamento verificati e transazioni protette. 

Gli utenti italiani avranno anche accesso al catalogo di proposte dei membri Vinted in Francia, mercato che conta 12,5 milioni di utenti. Un’opzione disponibile per entrambi i Paesi e che amplia la gamma di articoli tra cui scegliere. 

«Il lancio in Italia è un passo importante per noi, in quanto si tratta di un mercato di primo piano nel settore moda, con un potenziale significativo per la vendita e l’acquisto di articoli pre-loved – è il commento di Thomas Plantenga, ceo di Vinted -. L’app include tutti i servizi necessari, dalla ricerca all’elenco, per discutere, comprare e vendere in un ambiente sicuro, e consente ai nostri membri di reinventare i loro stili, cambiare le loro abitudini di acquisto e guadagnare, riducendo il loro impatto. Questo significa per noi rendere la moda second hand la prima scelta in tutto il mondo».

«Questo è un momento difficile, essendo tutti coinvolti dalla pandemia Covid-19 - ha proseguito -. Piuttosto che mettere in pausa il lancio, previsto da tempo, abbiamo deciso di continuare, perché crediamo che il nostro prodotto possa portare valore alle persone in Italia durante questo periodo».

Come ha rivelato una ricerca condotta da Vinted lo scorso anno, circa un terzo degli italiani ha acquistato capi second hand e circa la metà degli acquisti di seconda mano è stata effettuata online. 

Per la metà di coloro che comprano articoli di seconda mano, un aspetto fondamentale è la possibilità di risparmiare. Il desiderio di dare una seconda vita ai propri capi è un elemento chiave per due intervistati su cinque che vendono abiti, mentre per circa il 31% delle persone coinvolte nella ricerca sono fondamentali le motivazioni legate alla sostenibilità.

Fondata in Lituania nel 2008 da Milda Mitkute Justas Janauskas, affiancati nel 2011 dal primo investitore e ora coo Mantas Mikuckas, la società è guidata dal ceo Thomas Plantenga e viene supportata da cinque realtà di venture capital: Lightspeed Venture PartnersAccelInsight Venture PartnersBurda Principal InvestmentsSprints Capital. Con sede a Vilnius, ha uffici a Berlino, Utrecht e Praga e oltre 500 dipendenti. 

c.me.
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