35 anni di partnership

Moreschi: l'intesa con Fifty One East continua

Ci sarà anche un nuovo monomarca a Doha, in Qatar, tra le prossime destinazioni di Moreschi, insieme ad Abu Dhabi e a Dubai e Kuwait City, dove sono già presenti punti vendita del brand. Il piano di rilancio dell'azienda di calzature e accessori in pelle, nata nel 1946 a Vigevano, passa inoltre attraverso i recenti opening di Amman, Kuwait City, Beirut e Ramallah.

Progetti ribaditi ieri, 8 ottobre, durante le celebrazioni all'Hotel Me Milan per i 35 anni di partnership con Fifty One East, lussuoso department store presso il Lagoona Mall di Doha.

Il Qatar è uno dei mercati strategici per Moreschi, in un'area come il Medio Oriente, dove può vantare una presenza consolidata. Risalgono infatti agli anni Settanta i primi investimenti in questo territorio, che hanno gettato le basi per un'accelerazione nell'ultimo decennio.

In particolare, dal 2015 la crescita del giro d'affari in Middle East ha viaggiato al ritmo del +30% annuo. È stata l'azienda vigevanese ad avviare per prima, nell'ottobre 2014, un monomarca in Iran, a Teheran, cui presto si aggiungerà un altro store.

Il direttore operativo Mario Moreschi ha incontrato per la prima volta nel 1982 a Ginevra Bader Abdullah Al-Darwish - presente ieri a Milano -, proprietario di Fifty One East e del Lagoona Mall di Doha, nonché a capo del Darwish Holding Group. «Fin dall'inizio si è instaurato un legame lavorativo e personale - racconta Moreschi - basato sulla stima reciproca».

Oltre a essere un uomo d'affari, Bader Abdullah Al-Darwish siede in importanti cda dell'Emirato, tra cui quello della National Bank, e presiede la Fondazione del Qatar per lo sviluppo dell'istruzione. È inoltre ambasciatore dell'Unesco per l'Istruzione di Base e Superiore e, tra le varie onorificenze ricevute, figura la Legion d'Onore francese.

Nel gennaio scorso Moreschi ha concluso con successo un'operazione di ottimizzazione del proprio indebitamento, tramite il sostegno del sistema bancario e finanziario, con il coinvolgimento di Banca Popolare di Sondrio, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Bnl, Ubi e Banco Bpm: il primo step per affrontare con nuovi strumenti di competitività il mercato globale, con la prospettiva di ampliare il raggio d'azione nel medio periodo a Paesi come Hong Kong, Usa e Cina (nella foto, GianBeppe Moreschi con i figli e con Bader Abdullah Al-Darwish, terzo da sinistra).


a.b.
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