650 milioni le perdite mensili durante il lockdown

Primark dice no al bonus del Governo da 30 milioni di sterline

Primark ce la farà da solo, senza aiuti statali. Nonostante durante il lockdown il colosso di fast fashion di proprietà dell’Associated British Food abbia visto andare in fumo circa 650 milioni di sterline al mese, con un crollo del fatturato pari al 75% nel terzo trimestre, ha deciso di rifiutare la somma prevista dal Job Retention Bonus, tra le misure appena annunciate dal ministro delle finanze britannico Rishi Sunak.

«La società – ha detto un portavoce di Primark a Reuters – ha rimosso i propri dipendenti dai regimi di sostegno all’occupazione nel Regno Unito e in Europa, in linea con la riapertura della maggior parte dei suoi negozi e pertanto ritiene che non debba essere necessario ricorrere al bonus».

Si tratterebbe di una somma pari a 30 milioni di sterline (circa 33,5 milioni di euro), elargiti dal Governo britannico con il fine di reintegrare i dipendenti rimasti a casa con il lockdown.

Nelle ultime settimane Primark - sebbene durante la chiusura forzata dei suoi 375 negozi non abbia potuto attutire il colpo con l’e-commerce, che finora non ha mai attivato - ha recuperato posizioni con velocità.

Dal 4 maggio, giorno di riapertura dei primi punti vendita, fino allo scorso 20 giugno le entrate sono state pari a 322 milioni di sterline, solo il 12% in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso.

a.t.
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