A DUBAI

Burj Khalifa: «Inquilini, se non pagate le bollette fermiamo gli ascensori»

 

Non tira una bella aria all'interno del Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, con i suoi 828 metri d'altezza che svettano su Dubai. Pare che alcuni tra gli inquilini ultra-milionari siano in arretrato con le tasse da pagare per i servizi del lussuoso "condominio", adiacente al Dubai Mall e dove ha sede l'Armani Hotel. La società costruttrice e proprietaria dell'edificio, Emaar Properties, sarebbe già passata dagli avvertimenti ai fatti.

 

Come si legge su corriere.it e su altri siti d'informazione internazionali, non tutti gli occupanti degli oltre 900 appartamenti privati, compresi tra il 12esimo e il 108esimo piano, sarebbero in regola con i pagamenti delle cosiddette "spese accessorie", che si aggirerebbero intorno ai 25mila dollari sui 12 mesi.

 

Gli arretrati si starebbero accumulando da tempo, al punto che i responsabili di Emaar Properties avrebbero già provveduto a disattivare ai morosi le schede per accedere a portineria, palestra, piscina, "party area".

 

Si tratterebbe di un primo avvertimento, per passare poi alle maniere forti: il blocco del funzionamento dell'ascensore, un disagio non da poco soprattutto per gli occupanti dei piani più alti, e dell'aria condizionata.  

 

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