A Dubai

Arab Fashion Week: accordo con Meraas per traslocare al City Walk

Svolta importante per l'Arab Fashion Week, l'evento bi-annuale dedicato alla moda organizzato dall'Arab Fashion Council, che taglia il traguardo della quinta edizione dal 15 al 19 novembre prossimi, spostandosi nel City Walk, cittadella del lifestyle nel cuore di Dubai. Una scelta strategica frutto dell'accordo con il colosso immobiliare Meraas.

 

Come ha spiegato questa mattina, 19 settembre, a Milano, nel corso di una conferenza stampa Jacob Abrian, ceo dell'Arab Fashion Council, «questa partnership ci dà l'opportunità di riunire tutto il settore e la comunità di Dubai. La manifestazione è focalizzata sulle esigenze dell'industria ma allo stesso tempo si pone l'obiettivo di coinvogere l'intero ecosistema affinché tutti si sentano parte di esso».

 

Su una superficie di circa un milione di metri quadri, il City Walk è una città nella città dedicata a shopping, divertimento, ospitalità, wellness: una delle ultime realizzazioni di Meras, nota a Dubai per i progetti che spaziano dal retail al food, dal leisure all'hospitality, dall'entertainment alla salute.

 

«City Walk è un polo del lifestyle che accoglie oltre 50 milioni di visitatori l'anno, un numero che fa pensare all'Expo, e che ospita oltre 300 marchi tra locali e globali», ha sottolineato Jacob Abrian. Realtà che spaziano dal lusso all'high street, nei settori food & beverage, gioielleria, orologi, leisure e divertimenti, che attraggono oltre 140 milioni di visitatori l'anno («Quasi 100 volte in più dei turisti che vengono a Milano», ha puntualizzato Abrian).

 

Per la cinque giorni sono attesi oltre 15mila visitatori, che potranno assistere a 25 sfilate, otto presentazioni e oltre 50 brand, compresi marchi internazionali per il momento top secret, nel segmento del ready-couture. Previsti anche eventi collaterali fuori calendario, che coinvogeranno altre location di Dubai sempre in capo a Meraas, tra cui The Beach, Boxpark, The Outlet Village, La Mer e Al Seef.

 

Avveniristica la sede dedicata alle sfilate: una futuristica passerella sull'acqua con sistemi idraulici speciali, che accoglierà il fashion show più lungo del mondo. «Per l'occasione - ha annunciato Abrian - inaugureremo anche una grande boutique: un concept che accoglierà tutti i grandi marchi della moda internazionali, con insegna Le Caprice V5».

 

Presente alla conferenza stampa di oggi anche Mario Boselli, presidente onorario della Camera della Moda, nonché presidente onorario dell'Arab Fashion Council: «L'accordo con Meraas testimonia il valore che la rassegna ha raggiunto in questi due anni. Le nuove location consentiranno a questa fashion week di fare un ulteriore salto di qualità e contribuiranno al raggiungimento delle finalità dell'Arab Fashion Council».

 

Boselli ha ribadito il ruolo strategico dell'Arab Fashion Council, nato con l'obiettivo di «creare una filiera di migliore qualità tra i 22 Paesi arabi associati, realtà ad alta vocazione manufatturiera come l'Egitto, la Tunisia, il Libano, la Giordania, la Siria, che negli Emirati Arabi possono trovare il luogo in cui questa filiera si può rappresentare al meglio. Un modo per cercare di elevare il tenore di queste economie, per fare bene alle popolazioni che vivono in quei Paesi e per evitare anche infelici "migranti economici", visto che l'80% delle migrazioni nel Mediterraneo è dovuta a ragioni economiche».

 

E ha concluso: «L'accordo con Meraas è strategico da questo punto di vista, perché si tratta di un colosso economico-finanziario definito l'engineering di Dubai. Sono loro che progettano il futuro della città e avranno un ruolo importante in vista dell'Expo del 2020».

 

Presente alla conferenza stampa la fashion writer Leen Demeester, literary advisor dell'Arab Fashion Council, che ha presentato il suo ultimo libro, The Giants of Sportswear (nella foto, un modello di Antonio Marras alla scorsa edizione della kermesse).

 

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