A FIRENZE

Al via Pitti Uomo: tra special guest di spicco e made in Italy in progress

Sulla spinta dei buoni risultati della moda maschile (+2% nel 2017), si apre domani la 93esima edizione di Pitti Uomo. Record di espositori (1.244 marchi) e un parterre di special guest di spicco come Brooks Brothers, Undercover, The Soloist sono i fiori all'occhiello della manifestazione. Che rilancia anche sulle aziende presenti, con la partecipazione di Karl Lagerfeld e i rientri di Paul&Shark e Corneliani.

 

Balza subito agli occhi il numero record degli espositori, che toccheranno quota 1.244, di cui 570 provenienti dall’estero, con 257 new entry. Collezioni che la volta scorsa hanno attratto 24.300 compratori su 36mila visitatori, con oltre 8.800 buyer dall’estero, di scena dal 9 al 12 gennaio su una superficie totale di 60mila metri quadri, allestita secondo il tema di stagione, Pitti Live Movie, con i padiglioni trasformati in sale cinematografiche.

 

Il parterre di eventi speciali si conferma all’altezza delle aspettative. A partire dalla doppietta Undercover by Jun Takahashi/TakahiromiyashitaTheSoloist, l’11 gennaio alla Leopolda, dove i due stilisti visionari giapponesi sono protagonisti con le loro collezioni uomo, scegliendo la formula inedita di due fashion show, uno di seguito all’altro.

 

Brooks Brothers, azienda iconica americana che compie 200 anni, ha scelto Pitti Uomo per dare il via alle celebrazioni: a Firenze il marchio più antico degli Usa è protagonista a Palazzo Vecchio di una sfilata nel Salone dei Cinquecento, il 10 gennaio (la prima in assoluto in tanti anni di storia) e di una mostra, dall’11-14 gennaio.

 

Altro goal importante per la rassegna è il ritorno del Woolmark Prize, premio nato a supporto dei nuovi talenti, di nuovo a Firenze ma questa volta “al raddoppio”, perché il 9 gennaio alla Stazione Leopolda saranno decretati i vincitori sia del menswear, sia del womenswear.

 

Frutto della collaborazione con la Camera della Moda è lo special project dedicato a M1992, renaming della linea Malibu 1992 del designer e dj italiano Dorian Stefano Tarantini, che devia dall’abituale palcoscenico di Milano Moda Uomo per approdare a Firenze con una sfilata il giorno 11 alla Dogana. Lo stesso giorno, nella stessa location, Luca Magliano, vincitore di Who is On Next? Uomo 2017, è il protagonista del progetto Pitti Italics.

 

C'è attesa infine per l'evento dedicato alla seconda collezione uomo e donna firmata Damir Doma x Lotto, il giorno 9, e per il secret show di Replay, il 10 alla Manifattura Tabacchi, dove è annunciato un parterre di ospiti di spicco internazionali.

 

In Fortezza tornano protagonisti i tessuti: dopo il focus su Vitale Barberis Canonico e Lanerossi dell’edizione scorsa, è il momento di Reda, azienda storica biellese protagonista del progetto Athlovers, alla Polveriera. Per l’occasione sono stati selezionati cinque marchi che esprimono il loro punto di vista sull’athleisure: 42.54 (Belgio), Aeance (Germania), Dyne (Stati Uniti), Gr1ps (Italia) e Isaora (Stati Uniti) realizzano ciascuno un capo speciale con i tessuti iconici della linea Reda Active.

 

Tra gli highlight di stagione si segnala la presenza di Karl Lagerfeld, a Pitti con la nuova collezione uomo nella Sala dell’Orologio, alle Costruzioni Lorenesi. Emblematico il ritorno dopo dieci anni di Corneliani, che fa il bis con la collezione invernale alla Sala delle Grotte e la linea CC Collection Corneliani nella Sala Ottagonale, con l’o­biettivo di raccontare il new deal dell’azienda.

 

In tema di rientri, Paul&Shark presenta il progetto Typhoon, che fonde l’artigianalità con l’alta tecnologia, complice un’attenzione particolare allo stile, frutto della collaborazione con stilisti internazionali, Pepe Jeans London festeggia il 45esimo anniversario con la nuova collezione invernale e un rivoluzionario trattamento per il denim, mentre si segnala il ritorno di Fratelli Rossetti al Padiglione Centrale.

 

Save The Duck prosegue con il varo di luxury capsule, mettendo in campo Dyne for Save The Duck, frutto dell’intesa con il fashion designer newyorkese Christopher Bevans, fondatore di Dyne. A proposito di cooperazioni con designer internazionali, da non perdere il lancio di Major Giovanni Allegri, collezione deluxe di capispalla prodotti in Italia, che beneficia dell’apporto creativo di più menti.

 

 Wp Lavori in Corso festeggia l’ingresso in scuderia di Deus ex Machina, distribuito in esclusiva in Italia, mentre Woolrich presenta con una speciale installazione un film sullo storico lanificio in Pennsylvania, il più antico verticale esistente negli Stati Uniti, dove il brand è nato nel 1830.

 

Da segnalare ancora la partecipazione speciale di Birkenstock nello spazio degli Archivi con il nuovo concept di retail mobile e la presenza del marchio cult di denimwear Denham the Jeanmaker, che dà avvio ai festeggiamenti per il decimo anniversario con tre capi speciali realiz­zati con i tessuti di Candiani, azienda italiana al traguardo dell’80esimo anniversario.

 

Occhio infine agli stimoli da oltrefrontiera. Si parte dalla Finlandia, guest nation dell’edizione numero 93, con otto marchi di punta in esposizione allo Spazio Carra (Padiglione Centrale). Si prosegue con il Giappone: previsto un focus speciale, grazie alla collaborazione tra Pitti Immagine e Tokyo Fashion Award, che porta in Fortezza, sei marchi emergenti. Visibilità anche per la Corea, grazie alla collaborazione con Kocca-Korea Creative Content Agency, da cui è nata l’idea di una sfilata alla Dogana, che il 10 gennaio porta sotto i riflettori le collezioni di Beyond Closet e Bmuet(te).

 

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