A FIRENZE

Al via il 75esimo Pitti Filati. Tra "Made In", denim italiano e moda futuribile

Si apre domani, 2 luglio, il 75esimo Pitti Filati. In vetrina fino al 4 luglio le collezioni di filati per maglieria per l'autunno-inverno 2015/2016 proposte da 116 marchi, di cui 21 esteri. Tra le novità un progetto dedicato al denim e il debutto di Moda Futuribile.

 

Fulcro creativo della manifestazione è ancora una volta lo Spazio Ricerca, che in questo appuntamento esplora il tema del "Made In": il valore aggiunto del certificato di qualità di un prodotto fatto secondo le tradizioni con il più alto contenuto artigianale possibile, utilizzando i materiali più nobili e le tecnologie più avanzate.

 

«Un viaggio nella rintracciabilità culturale - spiega una nota - che valorizza le specificità produttive nazionali, regionali e locali. Un branding dei luoghi, delle tecniche e delle materie prime esclusive di regioni, città, quartieri, vie: prodotti, cibi, musica, esperienze evocative di un lifestyle inimitabile». Dieci mood-guida che portano la firma del fashion designer Angelo Figus e dell’esperta in maglieria Nicola Miller, con l’allestimento di Alessandro Moradei.

 

Uno dei dieci sotto-temi è affidato al laboratorio di tessitura di San Patrignano, che per Made In ha realizzato 25 tableaux, espressione di tutto il saper fare manuale della tradizione italiana. Non solo: per la prima volta i manufatti tessili di San Patrignano partecipano a Pitti Filati, presentando nella sezione Fashion at Work (che ospiterà 25 espositori) la nuova collezione di scialli, sciarpe e plaid.

 

Tra le novità spicca anche Denim Italiano - Italian Denim Makers, progetto nato dalla collaborazione tra Pitti Immagine e Milano Unica e dedicato alla filiera del capo lavato italiano, alla sua naturale proiezione internazionale e alle nuove opportunità offerte dal mercato globale di alta gamma.

 

Presentato nel corso di una speciale preview nei giorni di Pitti Uomo 86, è protagonista a Firenze con una mostra-installazione e proseguirà a Milano Unica in settembre. Una sorta di fabbrica verticale (con la direzione di Angelo Figus, del product & commercial manager Maurizio Brocchetto e l’allestimento a cura di Alessandro Moradei), in cui vengono esposti i pezzi di un guardaroba appositamente realizzato da designer di alcune aziende protagoniste della filiera italiana del denim.  

 

Prima volta anche per Moda Futuribile: un'iniziativa a cura di  Dyloan Studio, focalizzata sul tema dell'interazionetra l’artigianalità, le tecnologie, i materiali e i know how e che permette ai quattro designer coinvolti - Edward Buchanan, Vito Colacurcio, Kristy Krivak e Carlo Volpi - di sviluppare una ricerca trasversale e interdisciplinare, dando vita a quattro mini capsule collection in collaborazione con alcune aziende tra le più importanti nel mondo dei filati, della manifattura e della maglieria.

 

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