A FIRENZE

Pitti Filati punta sull’estero con fibre innovative

I primi dati a conclusione della manifestazione fiorentina, dedicata alle fibre e ai filati, confermano la tendenza già registrata ai saloni dell’uomo e del bambino. Le presenze straniere sono in crescita, quelle nazionali in calo.

 

Le stime ufficiali sull’affluenza registrano un totale di 3.700 visitatori, rispetto ai 4mila dell’edizione di gennaio 2012. I buyer internazionali hanno raggiunto quota 1.500, con la Gran Bretagna che ha fatto registrare le performance migliori segnando un +15%, seguita dagli Stati Uniti (+34%) e poi, ancora, dalla Spagna con un +24%, dalla Turchia (+25%) e da Hong Kong con un +75%. Inoltre, sono pressoché raddoppiati gli operatori del settore provenienti da Russia e Belgio.

 

Tra i Paesi maggiormente ricettivi nei confronti del filato made in Italy, la Germania è la nazione di riferimento, seguita dall’Inghilterra.

 

Viva soddisfazione ha espresso l’amministratore delegato di Pitti Immagine Raffaello Napoleone: “Le nostre aziende stanno dimostrando un dinamismo incredibile, nel presentare collezioni di ricerca e nello sperimentare filati innovativi”. “Bisogna spingere l’acceleratore sull’internazionalità, anche attraverso anche iniziative promozionali specifiche - ha aggiunto -, sempre mantenendo un focus forte su innovazione e ricerca, i veri asset che fanno l’eccellenza della filatura italiana” (nella foto lo spazio di ricerca Festa Fiesta Fest Festival, ph. Claudio Bonoldi Studio).

 

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