A Firenze

Al via Pitti Bimbo: in Fortezza la parola d'ordine è lifestyle

Sempre più internazionale, sempre più ricco di eventi e attento allo scouting di marchi inediti: Pitti Bimbo ribadisce la propria vocazione di piattaforma per la moda e il lifestyle del bambino con l’edizione in calendario dal 22 al 24 giugno. Spazio anche per i big, con tanti debutti e rientri, a cominciare dall'esordio di Neil Barrett e Roberto Cavalli Junior.

 

«Una rassegna in movimento, anche più di Pitti Uomo», come l’ha definata Agostino Poletto, vice direttore generale di Pitti Immagine, in un momento in cui il childrenswear cerca nuovi format per agganciare un mercato in profonda trasformazione. «I buyer - spiega Poletto - hanno il bisogno e l’esigenza di sorprendersi, avere sollecitazioni. Noi siamo in grado di offrire ciò che cercano, puntando su mondi autonomi ma in sinergia».

 

Ecco spiegata la cura sempre più attenta nella selezione dei brand: 538 in totale, in crescita rispetto ai 498 di un anno fa, di cui il 60% in arrivo da oltrefrontiera, pari a 332 label. «Uno sguardo completo sulla realtà del bambino - fa notare Giuliana Parabiago, pr & marketing consultant di Pitti Immagine - perché Pitti non è una gruccia su cui appendere abiti, ma un luogo dove esprimere e far crescere concetti».

 

Concetti che si traducono in format inediti. Come nel caso del progetto The Nest, lanciato lo scorso gennaio e destinato ai brand indipendenti, selezionati da Pitti insieme al concept lab berlinese Little Popup: da Aamcevoykidswear a Kiboro, da Kokori a Mimi & Lula, da Once a Plume e Unsigned.

 

O come la collaborazione con la Bologna Children’s Book Fair, con lo spazio Off The Page...And In The World Of Fashion, che presenta una squadra di 21 illustratori, selezionati tra oltre 100 nel mondo, protagonisti con le loro opere all’interno dello spazio.

 

Un universo variegato e variopinto in cui anche gli accessori, insieme a design, arredo e tecnologia, hanno un ruolo importante, con la seconda edizione di Fancy Room, close up su oggetti “utili e futili”, che porta alla ribalta nomi come 03 Zerotre, Bambam, Inglesina e Watchitude.

 

Gli argomenti e gli spunti sono davvero tanti e dimostrano la volontà di superare la dimensione di fiera di abbigliamento infantile per proporsi come incubatore di idee vitali per il settore.

 

Si veda alla voce Pitti Editorials, i due grandi wall al piano inferiore del padiglione centrale, che presentano una ricerca di oggetti e accessori speciali ispirati ai temi Food Flair (con accessori per la tavola, oggetti di design ispirati all’infanzia e tante proposte curiose) e Happy Camp, ossia l’outdoor in tutte le sue sfaccettature. Mentre prendono quota KidzFizz, il concept lab al Padiglione Medici e agli Archivi dedicato alle collezioni più sperimentali - con new entry quali Cavalier, Petit by Sofie Schnoor, Tuchinda e Sissonne - e Apartment, fulcro del luxury, che vede l’ingresso di Little Creative Factory, Amelie et Sophie, Nicolia e Tambere, solo per citare alcuni nomi.

 

Accanto al lavoro di scouting, la kermesse offre come sempre uno spaccato di quelli che sono i nomi di punta del settore. Lo confermano gli highlight dell’appuntamento di giugno, fra cui spiccano importanti novità dal punto di vista della moda: il debutto di Neil Barrett e quello di Roberto Cavalli Junior con la nuova produzione in-house - presentato in Fortezza all’interno del pop up Baroque Leopard ma anche alle Serre Torrigiani -, il nuovo corso del kidswear di Stella Jean insieme a Ucw-Unique Children Wear, un cambio di location per Herno, che si sposta al piano inferiore del Padiglione Centrale, la prima volta alla kermesse di Tommy Hilfiger, il rientro di Scotch & Soda e de I Pinco Pallino, label acquisita da Little Star Brands.

 

E ancora, riflettori puntati su Joshua Sanders, su Bon Ton al centro di uno spazio ampliato, sul French style di Bensimon ma anche sul mood newyorkese di SemSem, fino al comeback del mini-me di Giuseppe Zanotti, Giuseppe Junior, nel contesto di un potenziamento a Pitti Bimbo dell’offerta generale di calzature.

 

Confermati inoltre i due progetti nati da un’idea di Alessandro Enriquez: Kid’s Evolution, con i designer “per grandi” che si cimentano nelle piccole taglie (sotto i riflettori Bad Deal, Cor Sine Labe Doli, Little Shilpa, Minismalls by Malone Souliers, Riccardo Comi e The Dots), e Fashion Comics: un’iniziativa nella quale i marchi per baby, kid e teen si mettono in gioco, creando alcune capsule ispirate agli “orsetti del cuore”.

 

E mentre la rassegna è in corso, gli organizzatori pensano già alla prossima edizione. A tal proposito un osservato speciale è Sport Generation, regno dello sportswear e dell’activewear, che non è escluso riservi sorprese interessanti a gennaio 2018, quando uno degli hot topic di Pitti Bimbo sarà proprio lo sport.

 

Nella foto: un'anticipazione della collezione Sarabanda, presente alla manifestazione.

 

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