A Firenze

Pitti Uomo 91 allo starting point

Dieci special eventi in tre giorni, ad alto tasso di internazionalità e ad elevato livello di contenuti, per un appuntamento che alza l’asticella delle performance, con una formula a metà tra salone di moda e fashion week. Al via domani, 10 gennaio, l'edizione 91 di Pitti Uomo, con 1.200 brand e ospiti di punta come Paul Smith, Tommy Hilfiger, Z Zegna e Golden Goose.


«Molti commentatori hanno inserito la manifestazione nel gruppo delle fashion week - spiega Lapo Cianchi, direttore comunicazione ed eventi speciali di Pitti Immagine - ma in realtà la nostra è una formula che supera la tradizionale alternativa tra fiera e settimana della moda, prendendo il meglio dei due concept per unire alla consistenza commerciale e alla completezza dell’offerta delle fiere l’impatto comunicativo e il glamour degli eventi speciali. Un grande storytelling sulla moda maschile e sugli stili di vita del nostro tempo».



Accanto a una selezione di marchi sempre più attenta (1.220 circa le label in mostra), la kermesse, di scena fino al 13 gennaio, ha in cantiere una serie di progetti dedicati a ospiti di grande caratura, in primis tre pezzi da Novanta della moda internazionale, che proprio fra le mura della Fortezza portano le loro novità.


Da Zegna, che torna al salone per presentare in anteprima ufficiale la collezione Z Zegna disegnata da Alessandro Sartori, a Tommy Hilfiger, che porta alla ribalta una selezione delle sue collezioni alla Sala Ottagonale (e sotto i riflettori anche con un’happening a Palazzo Corsini, il 10 gennaio) fino allo special guest Paul Smith, attesa star alla Dogana l’11 gennaio, per l’evento di lancio della linea contemporary PS by Paul Smith, che ha voluto essere anche alla Sala delle Colonne.



Non solo un fuorisalone infarcito di big event, Pitti Uomo rilancia dunque sul ruolo della Fortezza, con tante altre iniziative on show, compresa l'inedita sezione Hi Beauty, dedicata a una selezione di fragranze per la persona e l’ambiente, prodotti per la cura del corpo e il grooming maschile.

 

Un’area all’interno del Padiglione Centrale che si lega idealmente all’universo di Pitti Fragranze, la kermesse in programma alla Stazione Leopolda in settembre, dedicata alle proposte più significative della profumeria artistica internazionale.


Da non perdere il progetto lifestyle che celebra l’hamdade di Larusmiani in collaborazione con Aldo Lorenzi, lo storico “coltellinaio” di via Montenapoleone, il jeans sartoriale di Roy Roger’s con Liverano & Liverano, la presentazione della linea di calzature maschili di Fausto Puglisi, il ritorno di Replay, il rientro di Wrangler al traguardo del 70esimo anno.


E ancora il lancio della prima collezione maschile di Les Petits Jouers, la partecipazione di Fila, pronta a partire con il new deal, il varo della capsule tra Save The Duck e il designer britannico Christopher Raeburn, l’anteprima di Laboratorium LA, etichetta statunitense che fonde spunti activewear e luxury fashion e il ritorno di Rossignol.


A fare da filo conduttore al variegato mondo che si muoverà fra i diversi padiglioni del salone, il tema “Dance Off” dedicato al ballo perché, come ha chiarito Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine, saranno quattro giorni di danze da cui nasceranno i nuovi gesti della moda.


Fuori dalla fiera, a inaugurare la kermesse l’appuntamento di questa sera, 9 gennaio, organizzato dal Centro di Firenze per la Moda Italiana a Palazzo Pitti, dedicato allo studio fotografico Locchi, che ha documentato dagli anni Trenta agli anni Settanta la storia della moda a Firenze.


Si prosegue con i già citati Tommy Hilfiger a Palazzo Corsini e Paul Smith, special guest alla Dogana l'11 e con il menswear guest designer Tim Coppens, stilista belga apprezzato per la moda pragmatica in equilibrio tra active, design funzionale e alta manifattura, che dà appuntamento l’11 gennaio all’Ippodromo del Visarno. Lo stesso giorno, in calendario l’evento organizzato da Stefano Ricci, che riporta le sfilate alla Sala Bianca, con uno show in onore dei 45 anni del marchio.


Riflettori puntati alla manifestazione anche su Golden Goose Deluxe Brand, nato dalla creatività di Francesca e Alessandro Gallo - che il 10 gennaio festeggia il decimo anniversario della sneaker iconica con un happening alla Stazione Leopolda e con una capsule speciale - e sulla partnership tra Reebok e il duo creativo inglese Cottweiler (alias Ben Cottrell e Matthew Dainty) apprezzato per lo stile ai confini tra sportswear, fashion e streetwear, che viene svelata il 12 gennaio, al Museo Marino Marini.



E poi il consueto appuntamento con i Pitti Italics, vale a dire due ritorni - Lucio Vanotti, già alla ribalta lo scorso giugno, e Sansovino 6, in pista a Pitti Filati dello scorso luglio - e la new entry Carlo Volpi, vincitore del concorso Who is on Next? Uomo del 2016 grazie alle sue creazioni in maglia.



Da non mancare a Palazzo Gerini la mostra-evento speciale curata da Angelo Flaccavento “Due o tre cose che so di Ciro” dedicata a Ciro Paone: una full immersion nel gusto e nella passione del fondatore di Kiton.



E ancora due iniziative di respiro internazionale che arrivano dal lontano Oriente: il fashion show del brand giapponese Sulvam di Teppei Fujita, risultato della collaborazione con la Japan Fashion Week Organization e le sfilate di Bmuet(te) by Byungmun Seo e Ordinary People, che derivano dalla collaborazione con Kocca, la più importante agenzia governativa che supporta la creatività coreana.

 

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