A Firenze

Pitti Uomo: al via il 16 giugno, tra voglia di colore e proposte after-gender

Tanti ospiti speciali e novità nella geografia interna del salone: l'inedita sezione Open prende il posto di Pitti W, scavalcando i confini tra maschile e femminile. Raddoppiano gli spazi di Futuro Maschile e Touch cambia sede. 1.150 gli espositori alla manifestazione, che sceglie come tema il colore.

 

«Uno show in progress, che non ha paura di togliere per accogliere il nuovo - ha commentato Agostino Poletto, vice-direttore generale, nel corso della conferenza stampa di presentazione del salone (nella foto) -. Questa volta superiamo la formula Pitti W, troppo ancorata all'idea di genere, dando vita a una nuova sezione, battezzata Open. Ecco che il no sex diviene un driver di mercato importante». Lo spazio riunirà nella Sala del Rondino 20 collezioni: nomi come Caterina Belluardo, Dalton Bros, Sunglasses, Mothersons, per citarne alcuni.

 

 

Per una sezione che nasce, altre cambiano pelle. È il caso di Futuro Maschile, dedicata alla moda classica contemporanea, che raddoppia lo spazio, aggiungendo alla consueta Sala delle Nazioni la Sala della Ronda, dove saranno riunite aziende e collezioni selezionate con attezione, con un twist più moderno. Tra i nomi, Alden Usa, Camoshita United Arrows, Dita Eyewear, Thom Browne, per un totale di 80 espositori.

 

Tempo di trasloco per Touch: la sezione che esprime l'eclettismo del guardaroba maschile contemporaneo, tra ricerca e internazionalità, si trasferisce all'Arena Strozzi, dove presenterà su una superficie di oltre 2mila metri quadri 100 aziende, di cui il 70% provenienti dall'estero.

 

La presenza degli operatori stranieri è sempre più nutrita, sottolineano gli organizzatori. Dei 1.150 espositori, il 40% proviene da oltre 30 Paesi. La percentuale sale, se si considerano le new entry, «170 in totale, di cui il 60% in arrivo da oltreconfine», ha puntualizzato Poletto.

 

Fra le iniziative speciali all'interno del salone, ci sarà il lancio del progetto speciale North Sails Black Line, in cui l'elemento nautico, che fa parte del dna della label, viene interpretato nel suo aspetto più wild e autentico.

 

Tempo di brindare per Wp Store, che celebra 30 anni di attività, lanciando in anteprima la 30th anniversary BlueBlack Collection: 21 prodotti limited edition realizzati in collaborazione con 18 brand che hanno fatto parte della storia di Wp, tra cui Woolrich, Barbour, Baracuta, Paraboot, Spiewak, Engineered Garments, Nanamica, Mark McNairy New Amsterdam.

 

Fra i rientri ci sono Geox, che si insedia in uno spazio indipendente nel Cortile dei Medici e Dirk BIkkembergs, che seceglie nuovamente Pitti Uomo per presentare la prima collezione di underwear, beachwear e sockswear prodotta e distribuita da Perofil.

 

Tra le conferme, Furla, che dopo il lancio mondiale degli accessori uomo, lo scorso gennaio, torna in uno spazio esclusivo della Fortezza e presenta il suo progetto social media "The Modern Man".

 

A far da filo conduttore al salone, con i suoi stand e le sue sezioni, il tema guida dell'edizione di giugno, con lo slogan That's Pitticolor!, che diviene anche lo spunto per una capsule collection speciale (vedi news).

 

Fuori dai confini della Fortezza, nelle location più belle della città, si consuma l'aspetto più social della manifestazione: la parata di special event. Numerosi i nomi sotto i riflettori: fra gli ospiti speciali, il menswear guest designer, Moschino Menswear, il womenswear guest designer Thomas Tait, il designer project focalizzato su Carlo Brandelli per Kilgour, la mostra dedicata a Nino Cerruti, i tre Pitti Italics, Arthur Arbesser, Casamadre e Louis Leeman e C.P. Company, special event in occasione dei 40 anni della label (vedi news). Non solo: la storica maison Gherardini celebra il traguardo dei 130 anni con l'esordio della gamma maschile Mr. Gherardini e un concerto di Ariel Pink il 18 giugno al Giardino Torrigiani.

 

 

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