A Firenze

Pitti Uomo: attesi alla 90esima edizione Calenda e Scalfarotto

L'edizione numero 90 di Pitti Uomo, ai blocchi di partenza il prossimo 14 giugno, si preannuncia densa di eventi. Un punto di arrivo che è anche la partenza verso nuove iniziative, compresi la nascita di un Museo della Moda e il restauro della Fortezza.

 

«Sono passati quasi 45 anni da quando, nel febbraio 1972, la prima edizione della manifestazione esordiva all'Hotel Villa Medici - ha ricordato Raffaello Napoleone, a.d. di Pitti Immagine -. Siamo partiti con 43 espositori e 526 buyer, di cui 98 stranieri». Numeri ben diversi da quelli attuali: 1.219 etichette a oggi, di cui 536 in arrivo dall'estero, su una superficie espositiva di 60mila metri quadri e 30mila visitatori attesi alla Fortezza.

 

A proposito di Fortezza, una buona notizia: «Ora che la Camera di Commercio ha venduto la Borsa Merci per 72 milioni di euro, 40 saranno stanziati per il restauro della struttura che ci ospita - ha annunciato Napoleone -. Speriamo che ciò avvenga nel giro di cinque o sei anni».

 

Una conferenza stampa, quella di oggi, 11 maggio, in cui gli organizzatori di Pitti Uomo hanno "dato i numeri" (Pitti Lucky Numbers è il tema della rassegna), ossia hanno posto l'accento sull'importanza delle cifre e sul valore significativo delle date per l'appuntamento fiorentino.

 

Il 14 giugno, per esempio, sarà una giornata importante, quando si inaugurerà a Palazzo Pitti la mostra fotografica Karl Lagerfeld_Visions of Fashion, che apre ufficialmente la collaborazione tra Gallerie degli Uffizi, Centro di Firenze per la Moda Italiana e Pitti Immagine: un programma triennale che dà corso all'intendimento, manifestato dal Ministero dei Beni Culturali, di aprire le porte dei musei alla moda e trasformare la Galleria del Costume di Palazzo Pitti in un vero Museo della Moda.

 

«Oltre 60 anni fa la moda italiana è nata proprio a Palazzo Pitti e quest'anno torna a essere protagonista in questa prestigiosa sede - ha dichiarato Andrea Cavicchi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana -. È grazie alle attività promosse dal Mise che l'interno sistema nazionale è tornato a esprimere livelli sempre più competitivi».

 

La rassegna dedicata allo stilista tedesco rientra infatti nel "Programma Speciale Fiere Pitti Immagine 2016" promosso da Centro di Firenze per la Moda Italiana e realizzato grazie al contributo di Mise e Agenzia Ice, nell'ambito del progetto a sostegno delle fiere italiane e del made in Italy.

 

Non a caso alla conferenza stampa di inaugurazione del salone, il 14 giugno, sono attesi il neo ministro del Mise, Carlo Calenda e il sottosegretario Ivan Scalfarotto. Ci sarà anche il nuovo presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

 

Un inizio "col botto" per una manifestazione dove sono in calendario special guest come Raf Simons, la sera del 16 giugno, con un evento che metterà a confronto la collezione della prossima estate con quelle passate, il menswear guest designer russo Gosha Rubchinskiy, alla Manifattura Tabacchi con la nuova collezione e con un progetto fotografico, i Pitti Italics Fausto Puglisi, all'esordio con la collezione uomo, e Lucio Vanotti, e il designer project giapponese Visvim, ai Giardini di Boboli la mattina del 16 giugno.

 

Da non perdere l'appuntamento con Cartier, che mette in scena il suo universo maschile a Palazzo Gondi e lancia per l'occasione l'orologio Drive (nella foto, buyer alla scorsa edizione di Pitti Uomo).

 

 

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