A MILANO

Il nuovo White convince: la presenza dei buyer cresce del 21%

L'ultima edizione di White, dal 21 al 23 giugno in via Tortona 27, si conclude con un segno più: i buyer crescono del 21% rispetto all'edizione di un anno fa. Buone le performance della compagine estera, con compratori stranieri in aumento del 19% (del 15% rispetto a gennaio 2014).

 

Tra i Paesi esteri spiccano retailer provenienti dal Far East, tra cui Barneys Japan e United Arrows e Ron Herman (Tokyo), Galeries Lafayette-China, Shinsegae (Corea), Harvey Nichols e Joyce (Hong Kong). Presenti anche top department store e boutique quali Barneys (New York),  Le Form (Russia) e La Maison Simon (Canada).  

 

Tra i compratori italiani si sono visti Biffi, Antonioli e Dantone di Milano Penelope, Rail (Brescia), Lazzari (Treviso), Vinicio (Legnano), L’Inde Le Palais  (Bologna) e Dell’Oglio (Palermo).

 

«La strada intrapresa da White un anno e mezzo fa, votata alla ricerca e selezione - dice il fondatore e presidente di White MilanoMassimiliano Bizzi - premia il salone con numeri positivi. L’incremento di buyer esteri in Italia a giugno dimostra il grande potenziale che abbiamo come Paese durante la fashion week dedicata alle collezioni maschili, ideale anche per le pre-collezioni donna».

 

«Fondamentale nel nostro percorso - prosegue - continua a essere il supporto del Comune di Milano, che tra i suoi obiettivi ha la valorizzazione e il sostegno del settore moda. Credo fortemente che a questo punto sia necessario fare sistema, creando un’importante sinergia sull’asse Milano-Firenze».

 

A confermare l'alleanza con Palazzo Marino, anche la presenza dell'assessore alla Moda Cristina Tajani, che ha partecipato all'inaugurazione del salone (nella foto, lo spazio di Ann Demeulemester).

 

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