A MOSCA E NEW YORK

Emi-Ente Moda Italia: un bilancio delle collettive di Mosca e New York

 

Soddisfatti i vertici di Emi-Ente Moda Italia al termine delle trasferte di Mosca e New York, dove l'ente ha portato una selezione di aziende del made in Italy all'interno dei saloni Cpm e Fashion Coterie. In entrambi i casi l'affluenza è stata ottima e i contatti numerosi.

 

«Il Cpm di Mosca, che ha chiuso i battenti il 28 febbraio - dice il presidente di Emi, Antonio Gavazzeni - si conferma il numero uno tra gli appuntamenti della moda in Russia e nell'Est Europa. Lì gli espositori italiani, presenti con 340 collezioni, hanno lavorato a ciclo continuo, registrando un'affluenza in crescita, pari a 19.850 buyer. Nonostante le difficoltà del momento, il mercato dell'ex Urss resta fra i più tonici».

 

«Siamo soddisfatti - aggiunge Alberto Scaccioni, a.d. di Emi - anche per la grande attenzione che abbiamo ricevuto da parte delle istituzioni italiane che operano in Russia». Da notare che uno dei seminari più affollati durante il Cpm è stato quello sulla tracciabilità come valore aggiunto, realizzato dalla Camera di Commercio Italo-Russa insieme a Unionfiere e Unioncamere.

 

Sono stati 19 i marchi protagonisti negli States dell'area Italian Fashion all'interno di Fashion Coterie, il salone del womenswear organizzato da Enk International che ha avuto luogo qualche giorno prima di Cpm (dal 23 al 25 febbraio) presso il Jacob Javits Convention Center di New York.

 

Anche in questo caso per le realtà della Penisola si sono concretizzati contatti importanti. «Si è trattato della migliore edizione della manifestazione nelle ultime stagioni - osserva Gavazzeni - dove si sono visti i decision maker dei più autorevoli department store, ma anche gli operatori del retail indipendente».

 

Come fa notare Alberto Scaccioni, «il mercato americano sta vivendo un momento di notevole dinamismo. Rafforzare e sviluppare la quota della moda made in Italy in questo territorio è fondamentale. Per le prossime edizioni vogliamo investire sempre più nel layout della nostra area speciale e sulla promozione delle realtà partecipanti».

 

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