A PARIGI

Mode City chiude in negativo ma si prepara a rilanciare con lo sport

Circa 14mila ingressi contro i 15.258 dello scorso anno. Mode City, salone parigino del beachwear, svoltosi a Porte de Versailles dal 4 al 6 luglio, chiude in negativo. Colpa della congiuntura, ma anche della mancata concomitanza con Who's Next, la rassegna dell'abbigliamento e degli accessori per donna e uomo, che ha posticipato l'edizione estiva a settembre.

 

«Il calo di visitatori francesi, italiani e belgi - dice infatti una nota ufficiale di Eurovet, l'ente organizzatore - è dovuto essenzialmente all'assenza dei compratori “Fashion Pass”, non specialisti della moda mare, che fino allo scorso anno hanno frequentato entrambe le fiere».

 

Resta alta l'affluenza internazionale (72% del totale): nella top ten delle presenze, la Francia, sempre al vertice della classifica, risulta seguita da Germania, Italia, Regno Unito, Spagna, Hong-Kong, Usa, Cina, Russia e Paesi Bassi.

 

Per tornare a crescere Mode City pensa ora di diversificare, includendo lo sport nella sua offerta a partire dall'edizione 2016: «Le donne - dice Angèle Sitbon, responsabile della comunicazione della rassegna - sono sempre più salutiste, si dedicano con regolarità allo sport, yoga, corsa, nuoto, pratiche che richiedono un abbigliamento affine all'intimo e al beachwear. Lo sconfinamento verso quest'area ci sembra quindi coerente, soprattutto perché Eurovet conosce bene il settore, in quanto organizzatore di rassegne specializzate come Sport-Achat».

 

Sarà una coincidenza, ma anche a livello di stile i costumi da bagno per l'estate 2016, proposti dai circa 450 marchi in mostra, fanno rotta verso un gusto atletico-chic. «L'olimpionico - afferma  Cécile Vivier-Guérin, marketing manager dell'organizzazione - è al centro dell'attenzione, ovviamente con aggiustamenti couture,  scollature profonde, giochi di spalline, asimmetrie, strutture che creano architetture attorno alla silhouette».

 

Anche il bikini, che rappresenta il 60% delle vendite in Francia (secondo IFM), si presenta in versione “active”, come nella collezione Les Copains, che punta sul modello da barca a righe e impermeabile, da abbinare al giubbino antivento; al maschile il trend è ben rappresentato da  Bikkembergs, brand ora in licenza alla Perofil, con modelli peso piuma animati da stampe olympic games.Vitaminici e a tutto colore i modelli in pizzo doppiato proposti da Cosabella, che dalla prossima stagione estiva lancia la sua prima capsule beachwear, progettata e realizzata da un team italiano.

 

L'appeal stilistico delle collezioni saprà rianimare il mercato? «Un lumino di ripresa, seppur flebile - risponde Gianni Busanna, sales manager di Les Bonitas, in fiera con il mare firmato Blumarine e la nuova licenza Emamò - lo si vede soprattutto su Italia, Europa e Medio Oriente. Ma risentiamo dell'indebolimento dell'Est Europa, mercato strategico per il nostro prodotto».

 

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