A PARIGI

Who's Next & Première Classe: affluenza stabile, con quasi 58mila visitatori

Who's Next & Première Classe chiudono l'edizione di gennaio 2015, quella del 20esimo anniversario, con un risultato di sostanziale stabilità: 57.970 visitatori hanno varcato i cancelli di Porte de Versailles, contro i 58.232 dell'anno precedente.

 

A fronte di un calo del 2,3% di buyer francesi, crescono del 3% le presenze internazionali. In particolare l'Europa, che rappresenta il 77% del pubblico, si rimobilita facendo registrare un +4%.

 

«Fortunatamente -  commenta Boris Provost, direttore comunicazione della rassegna parigina - gli attacchi terroristici non hanno avuto alcuna ripercussione sull'andamento del salone. Credo che l'immagine dei capi di Stato in piazza fianco a fianco a Parigi abbia lanciato un forte segnale di fiducia e solidarietà».

 

Non abbastanza per far tornare gli americani, la cui presenza scende del 6%, mentre cresce significativamente l'Asia (+9%), grazie soprattutto ai clienti da Cina, Hong Kong e Corea.

 

Incrementa del 28% la sua partecipazione l'Africa, stagnante l'area mediorientale, in diminuzione del 9% quella relativa ai dettaglianti dell'Oceania.

 

Malgrado la congiuntura hanno lavorato in un clima sereno i circa 2mila espositori suddivisi nei padiglioni secondo il nuovo layout che prevede ora cinque universi, Fame, Private, Trendy, Urban e Studio: «La fiera ha funzionato - fa sapere Patrizia Telara, responsabile commerciale di Ottod'Ame - abbiamo visto francesi, spagnoli, coreani e assistito al ritorno dei greci. C'è meno affluenza, ma i buyer fanno ordini più sostanziosi».

 

Conferma Michele Rossi, dallo stand di Femme by Michele Rossi: «Gli stranieri stanno comprando di più. Se l'anno scorso la media di un ordine qui era di 3.500 euro, oggi è più che raddoppiata».

 

L'attenzione si sposta ora sulla prossima edizione di Who's Next, che si svolgerà in settembre, dal 4 al 7, rinunciando alle date di luglio e alla concomitanza con Mode City, il salone del beachwear, e con Interfilière, rassegna del tessile.

 

«La decisione - afferma Provost - è stata presa su richiesta del 70% degli espositori; l'intenzione è quella di richiamare attori importanti, che non sempre assicuravano la presenza sulla sessione estiva. Quanto alla sinergia perduta con Mode City, non credo che penalizzerà più di tanto, in fondo condividevamo una bassa percentuale di passaggi».

 

E poi un anticipo sul tema della stagione: «Sarà il back to school - dice Boris - l'animazione, la sfilata e il décor della fiera verteranno su questo mood. Preparate con cura gli outfit da alunni e professori!».

 

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