A SHANGHAI

Milano Unica Cina: presenze in crescita del 13,3%

 

Sono stati 3.400, +13,3% rispetto a un anno fa e stabili se confrontati con l'edizione dello scorso ottobre, i visitatori di Milano Unica Cina, il salone sui tessuti made in Italy che ha chiuso i battenti ieri, 5 marzo, a Shanghai, in sinergia con la rassegna Intertextile Apparel Fabrics.

 

Soddisfatti sia i 124 espositori di Milano Unica Cina, sia gli organizzatori, che sottolineano come i risultati positivi «rispecchino la crescita del livello qualitativo delle produzioni di abbigliamento della Repubblica Popolare, sempre più orientate verso un alto di gamma improntato su qualità, innovazione e servizio».

 

«La risposta alle esigenze dei clienti finali del lusso, molto sofisticati e attenti alla tracciabilità del prodotto, giunge dal nostro Paese» aggiungono i portavoce della manifestazione, sottolineando anche come quella cinese sia destinata a diventare la più grande economia del pianeta.

 

Nata prevalentemente come vetrina delle stoffe maschili, Milano Unica Cina sta ritarando la propria fisionomia su un mercato in costante cambiamento: durante l'edizione di marzo sono state particolarmente apprezzate le collezioni destinate al womenswear, segno che in questo segmento si aprono possibilità tutte da sfruttare.

 

Da notare l'internazionalità degli addetti ai lavori che hanno affollato lo Shanghai World Expo Exhibition and Convention Center: cinesi, ma anche indiani, giapponesi, australiani, russi, americani e nord europei.

 

«Siamo certi - commenta il presidente di Milano Unica, Silvio Albini - che soddisfazioni ancora più importanti potranno giungere da un'area geografica che non può essere affrontata tramite un approccio mordi e fuggi, bensì con la conoscenza e la fidelizzazione nel tempo».

 

Il prossimo appuntamento con Milano Unica Cina è fissato dal 20 al 23 ottobre allo Shanghai New International Expo Centre.

 

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