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Parte Mifur: la pellicceria alle prese con sfide difficili

I padiglioni 16 e 20 di Fiera Milano Rho ospitano da oggi (3 marzo) la 20esima edizione del salone internazionale della pelle e della pellicceria Mifur: una quattro giorni con circa 180 espositori, di cui un'ottantina stranieri, importante per capire le prospettive del comparto, in un contesto di mercato ricco di insidie.

 

Uno studio realizzato da Pwc Advisory SpA per conto dell'Associazione Nazionale della Pellicceria (Aip),coinvolgendo 420 associati Aip,fa il punto non solo sull'andamento dei consumi del settore, in base alle stime sul 2014 e alle previsioni relative al 2015, ma anche sulla fisionomia e la distribuzione geografica delle aziende.

 

Il distretto più forte del punto di vista produttivo è la Toscana, dove si concentra il 34% della produzione. Seguono la Lombardia (30%), il Veneto (19%) e gli altri (18%).

 

Aree diverse, una sola constatazione: quello trascorso è stato un anno particolarmente duro. Dopo un 2013 buono, con ricavi in crescita del 3%, nel 2014 la produzione à façon nel nostro Paese ha infatti incassato, secondo le proiezioni, un -7,4%, scendendo a quota 617 milioni di euro. Per il 2015 si profila un'ulteriore contrazione del 5,9%, a 581 milioni.

 

Premesse che accrescono lo stato d'allerta degli operatori, alle prese con fattori quali la riduzione del prezzo delle pelli - con i listini del visone scesi del 52% in soli 12 mesi - e, soprattutto, la battuta d'arresto di uno dei principali mercati di riferimento, la Russia, dove l'export dei capi in pelle e delle pellicce made in Italy ha incassato nel 2014 un -29%. Peggio è andata in Ucraina, con un -57%.

 

Il Mifur è, dunque, più che mai una cartina al tornasole di fondamentale importanza. A Rho si presentano poco meno di 200 espositori, suddivisi in quattro aree tematiche: "B.box" (con un focus sui modelli in pelle, in tessuti tecnici con bordura e sui piumini), "Crossover" (dove si concentrano le più grandi realtà della pellicceria), "Glam Av." (cassa di risonanza della ricerca e dei nuovi stili, con i nomi che fanno parte della Camera della Moda) e "K. Point" (dedicata a pelli, accessori, bottoni, macchinari, tecniche di lavorazione e concerie).

 

Oltre alla rassegna, l'Aip organizza una sfilata-evento questa sera, a Palazzo Serbelloni in corso Venezia 16. In pedana Gianfranco Ferré Furs (nella foto, un modello presentato alla scorsa edizione), De Carlis, Fabio Gavazzi, Manoel Cova by Jun, Maurizio Braschi, Pajaro e Rindi.

 

Non è l'unico appuntamento da segnare in agenda. Il 4 marzo alle 20, negli spazi della Pelota in via Palermo 10, va in scena la finale di Remix, supported by Vogue Talents, un contest per le giovani promesse del fashion design.

 

Il 5 marzo, alle 17, presso il ristorante Bianco Mangiare di Fiera Milano Rho è in programma la presentazione del libro Furever, sugli ultimi 20 anni di storia del costume visti attraverso l'evoluzione della pelliccia.

 

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