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Maroni visita TheMicam e Mipel, che accusano un calo delle presenze russe

«Dobbiamo esporre le eccellenze e far vedere al mondo intero quanto siamo bravi. Questo il significato della mia visita qui». Lo ha detto il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che ieri ha incontrato gli imprenditori di TheMicam e Mipel, le rassegne internazionali delle calzature e della pelletteria, in corso fino al 3 settembre alla Fiera di Rho, dove si è registrato un calo di compratori russi.

 

Secondo i dati parziali comunicati da Mipel, la prima giornata del salone della pelletteria si è chiusa con una flessione delle presenze del 14%. Sono mancati all'appello i russi, a causa della delicata situazione politica in cui si trova il Paese e della sensibile svalutazione del rublo. Hanno tenuto gli asiatici, in particolare i giapponesi, e gli europei.

 

Tra gli stand si è colta la preoccupazione degli imprenditori, soprattutto di quelli molto esposti in Russia. A penalizzare le fiere forse anche le date, che hanno coinciso con un'importante festività russa, come ha spiegato Annarita Pilotti di Loriblu, azienda che ha come primo Paese di sbocco proprio la Russia.

 

In visita a TheMicam e Mipel, Maroni ha ricordato che «si tratta di due grandi esposizioni dei nostri prodotti, soprattutto del made in Italy che noi vogliamo sostenere». «È un momento di difficoltà dell'economia italiana - ha aggiunto Maroni - e anche i dati di oggi sono molto negativi. Le istituzioni devono sostenere lo sforzo degli operatori e dei nostri imprenditori».

 

Parlando con questi ultimi in fiera prevale tuttavia la sfiducia verso la classe politica italiana in generale, per la situazione in cui è sprofondato il Paese e le difficoltà che ogni giorno si devono affrontare per andare avanti e fare impresa.

 

 

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