ALTAGAMMA CONSENSUS 2017

Previsioni al rialzo rispetto a ottobre: accelerano pelletteria e accessori

Il Consensus Altagamma, elaborato in collaborazione con 20 analisti internazionali, conferma per il 2017 una previsione di crescita dei consumi del lusso globale (si parla in media di un +3-4%), rivedendo al rialzo quanto stimato lo scorso ottobre. Questo soprattutto per alcune categorie come articoli in pelle e scarpe. Orologi in ripresa dopo stagioni complesse.

 

Commentando stamattina (29 maggio) i risultati del Consensus, Armando Branchini(vice presidente di Fondazione Altagamma e autore di questo rapporto) ha espresso un outlook in linea con quello delineato dal Monitor (vedi news di oggi).

 

Anche lui, infatti, ha accennato a un 2017 all'insegna di un andamento "new normal" nell'alto di gamma: un quadro in altri termini più equilibrato e fondamentalmente migliore rispetto al 2016.

 

«I mercati finanziari - ha ribadito - hanno iniziato l'anno in modo positivo e si sono registrati maggiori acquisti da parte sia dei consumatori locali, sia dei turisti».

 

Branchini ha fatto notare come a ottobre il Consensus profilasse una crescita del 3% del mercato europeo, percentuale che ora sale al +4%. Anche per l'Asia stesso meccanismo: si preventivava un +4%, che diventa un +5%. Per il Giappone si delinea una prospettiva di stabilità, mentre lo scorso autunno prevaleva il pessimismo, con un -1%.

 

Per alcune aree il forecast si è ridimensionato da ottobre a oggi: dal +3% al +2% per il Nord America, sempre dal +3% al +1% per l'America Latina, dal +2% al +1% per il Middle East e dal +3% al +1% per il resto del mondo.

 

Sempre paragonando l'outlook di ottobre 2016 all'attuale aggiornamento, si nota tra i prodotti luxury una sintonia di previsioni tra "ieri" e "oggi", con l'abbigliamento intorno al +3%, gioielli, orologi, penne e accendini in recupero dal -1% al +2%, pelletteria, scarpe e altri accessori in rafforzamento (dal +3% al +5%) e profumi e cosmetici con un buon ritmo, ma in lieve calo (dal +4% al +3,5%).

 

Il vice presidente di Fondazione Altagamma si è inoltre soffermato sugli ebitda, «per i quali a fine anno si calcola un +10%».

 

A margine del suo intervento, Branchini si è riallacciato all'importanza del ceo e del direttore creativo per i marchi di alta gamma, dopo un 2016 ricco di giri di poltrone. «Quanto conta l'uno e quanto l'altro? - ha osservato -. Una domanda frequente, soprattutto quando si pensa alle crescite stellari di certi brand, dopo il passaggio di consegne sul fronte stile e immagine».

 

«In realtà - ha proseguito - sono tutti e due fondamentali, o per meglio dire complementari. Il ceo è paragonabile al coach di una squadra di calcio e il direttore creativo al goleador. Quindi il primo incide sullo sviluppo a lungo termine, mentre il secondo ha lo scatto vincente nel breve». 

 

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