ANALISI

Fashion week: a Milano e dintorni genera un indotto di 10 milioni di euro

Secondo una stima dell'Osservatorio Statistico sul Turismo della Camera di Commercio del capoluogo lombardo, la fashion week milanese genera per gli alberghi della città e della provincia un indotto pari a 10 milioni di euro.

 

Una cifra che si riferisce all'edizione più recente di Milano Moda Donna, quella del febbraio 2014, in attesa dell'imminente appuntamento con la presentazione delle collezioni primavera-estate 2015, in calendario dal 17 al 22 settembre.

 

La Camera di Commercio fa il punto sulla fashion industry in quella che, a tutti gli effetti, ne è considerata la capitale. «Sono oltre 9mila - si legge in un comunicato - le imprese che a Milano operano nei settori legati alla moda, tra abbigliamento, pelletteria, cosmesi e gioielleria: 5mila nel commercio e 4.300 nella fabbricazione».

 

La città della Madonnina occupa il terzo posto a livello nazionale, dopo Roma (14.200 imprese) e Napoli (16.700), ma è in pole position per il numero di addetti, 73mila, in crescita del 5% in un anno, contro un -1,4% a livello nazionale. Il fatturato si aggira sui 13,4 miliardi di euro, quasi un quinto degli 80 nazionali.

 

Il valore delle esportazioni di abbigliamento, cosmetici e gioielli "made in Milan" è di 1,5 miliardi nei primi tre mesi del 2014, con un ruolo chiave della Francia sul territorio europeo e una forte presenza nel Middle East (soprattutto per i gioielli) e nel Far East per le altre categorie merceologiche.

 

«Il settore del fashion con tutta la sua filiera rappresenta un elemento strategico per l’economia del capoluogo lombardo e del Paese» ha commentato Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio di Milano, ribadendo la sinergia con la Camera Nazionale della Moda. (nella foto, la sfilata di Giorgio Armani a febbraio 2014).

 

 

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