ANALISI

L'export traina i distretti: pelletteria e calzature fiorentini in pole position

In base al Monitor dei Distretti di Intesa Sanpaolo, nel quarto trimestre 2014 la pelletteria e le calzature "made in Florence" hanno realizzato esportazioni per quasi 828 milioni di euro, contro i precedenti 732,4 milioni.

 

Lo studio, pubblicato oggi (24 marzo) su Il Sole 24 Ore, infonde ottimismo. Per i distretti analizzati, sia della moda che degli altri settori, il quarto trimestre dello scorso anno è stato il 20esimo consecutivo di crescita, con un massimo storico di vendite oltreconfine, trainate dalla ripresa dei flussi commerciali verso gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. In complesso, si è verificato un incremento in volume del 40%.

 

Tra le aree industriali più dinamiche per quanto riguarda la moda e ambiti affini spiccano, a parte pelletteria e scarpe toscane, l'oreficeria di Valenza (con esportazioni passate da 309,7 a 371,5 milioni di euro, sempre nell'ultimo quarter 2014), il tessile e abbigliamento di Treviso (da 177,2 a 229,5 milioni) e l'occhialeria di Belluno (da 553,4 a 591,4 milioni). Il legno e l'arredo della Brianza avanzano da 484 a 537,8 milioni.

 

Come si legge sul quotidiano di Confindustria, gli States sono stati capaci, in soli tre mesi, di portare nelle casse delle aziende dei distretti italiani 2,1 miliardi di euro, 251 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2013. In rallentamento, invece, storici mercati di sbocco come Germania e Francia.

 

Senza contare il crac di Russia e Ucraina, «costato all'intero sistema nazionale due miliardi di euro di mancate vendite nel 2014», con -104 milioni di euro da parte dei distretti verso la Russia e -54 milioni in direzione dell'Ucraina (nella foto, la riedizione della "Piattina" di Gherardini per i 130 anni del marchio fiorentino).

 

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