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Pitti Filati: un «laboratorio creativo» in Fortezza da Basso

Filati e fibre della primavera-estate 2016 sono protagonisti della 76esima edizione di Pitti Filati: alla Fortezza da Basso di Firenze si danno appuntamento, dal 28 al 30 gennaio, 120 marchi, di cui una ventina da oltrefrontiera e, in particolare, da Gran Bretagna, Giappone, Turchia, Cina e Germania.

 

L’atmosfera è, come ribadiscono i portavoce di Pitti Immagine, quella di un «laboratorio globale delle tendenze», dove vanno in scena non solo l’eccellenza della filatura e i maglifici nell’area KnitClub, ma anche la filiera del jeanswear: torna alla ribalta Denim Italiano-Italian Denim Makers, progetto nato a giugno dalla collaborazione tra l’ente fieristico fiorentino e Milano Unica, che raggruppa tessitori, confezionisti, accessoristi, ricamifici e lavanderie, con la direzione artistica di Angelo Figus e l’allestimento a cura diAlessandro Moradei.

 

L’accoppiata Figus-Moradei è anche artefice, insieme all’esperta in maglieria Nicola Miller, dello Spazio Ricerca, osservatorio sperimentale sui trend che stavolta rende omaggio a colori, profumi e sensazioni legati all’italianità: da qui il nome, Magliaitalia

 

L'innovazione è al centro di Moda Futuribile, iniziativa a cura di Dyloan Studio che accende i riflettori su tre giovani designer (E Wha Lim, Matilda Norberg e Christine Overbeck), artefici di alcune capsule collection, realizzate con altrettante manifatture.

 

La progettazione di punti e prototipi, le stampe su maglia, i macchinari per maglieria, gli accessori, i bottoni, le minuterie e molto altro sono primattori nella sezione Fashion at Work.

 

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