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Presentato oggi Super: "Un progetto italiano e globale"

Tutto esaurito oggi a Palazzo Morando per la presentazione della prima edizione di Super, il salone degli accessori (pari al 60% dell'offerta) e del prêt-à-porter donna nato dall'intesa tra Pitti Immagine e Fiera Milano, in collaborazione con il Comune e con il contributo di CityLife. 240 i marchi in scena dal 23 al 25 febbraio (di cui il 30% dall'estero), in una location d'eccezione.

 

A ospitare la manifestazione sarà infatti l'ex Palazzo delle Scintille, ora Padiglione 3, di piazza VI Febbraio. "Un edificio che è l'esempio di una bellissima e versatile architettura moderna - ha commentato l'assessore alla Cultura, Moda e Design del capoluogo lombardo, Stefano Boeri - oltre che un luogo funzionale per la moda e la cultura cittadine". Ambiti sempre più sinergici: a tale proposito, Boeri ha ricordato non solo l'agreement pluriennale siglato con la Camera della Moda, ma anche la pronta risposta da parte di alcuni stilisti al suo appello per sostenere l'archivio permanente dedicato ad Anna Piaggi.

 

"L'unione fa la forza - ha ribadito il presidente di Pitti Immagine, Gaetano Marzotto - e credo profondamente nell'idea di fare sistema tra le sfilate e le fiere. Mi piacerebbe che si riuscisse, con il nostro settore, a mettere in circolo le stesse energie che si sprigionano durante la design week. Quanto a Super, il traguardo delle 240 collezioni è di per sé una scommessa vinta". "Vogliamo investire su Milano - ha aggiunto, accennando anche all'intenzione di partecipare al bando comunale per l'utilizzo del Padiglione 3 come spazio polivalente e non solo fieristico, che sarà lanciato probabilmente in estate -. Tramite la Fondazione Pitti Discovery, aderiremo tra l'altro, forse già da settembre, ai programmi di cultura della moda contemporanea promossi dall'assessorato".

 

"Scardinare le logiche individualistiche è una priorità - ha esortato l'a.d. di Fiera Milano, Enrico Pazzali -. I nostri concorrenti non sono i vicini di casa, ma Parigi, gli americani, forse player anche di altri Paesi. Abbiamo lavorato con tempi serratissimi e ce l'abbiamo fatta: Super è il primo passo per cooperazioni a più ampio raggio". La parola è poi passata a Claudio Artusi di CityLife, società impegnata nella riqualificazione del quartiere Fiera. "Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione del salone - ha affermato - e puntiamo a integrarci con le eccellenze milanesi, italiane e internazionali, insieme alle istituzioni".

 

Con le testimonianze di Raffaello Napoleone, Agostino Poletto e Lapo Cianchi (rispettivamente a.d., vice direttore generale e direttore comunicazione ed eventi di Pitti Immagine) si è entrati nel vivo della nuova kermesse, che si avvarrà anche di una presenza della Camera Italiana dei Buyer. "Super è un progetto italiano e globale, diverso da tutto quanto è stato fatto in precedenza - ha esordito Napoleone -. Sono numerosi gli espositori presenti per la prima volta a un salone e pochi quelli che dalle nostre ex rassegne di via Tortona sono migrati qui: i contenuti di novità sono notevoli".

 

"La selezione dei marchi - ha aggiunto Agostino Poletto - rispecchia un grande lavoro di scouting in tutto il mondo. Ci siamo concentrati su tre ambiti: gli emergenti, insieme a Sara Maino che da tempo si occupa di Vogue Talent; gli accessori di qualità, interpreti dello 'Zeitgeist' contemporaneo e fondamentali nei negozi di oggi; e le aziende solide, importanti, il nostro dna".

 

Lapo Cianchi ha infine illustrato alcune iniziative speciali, come le "Super Exhibitions" - che, a orari fissi lungo i tre giorni, accenderanno i riflettori sui giovani Caterina Gatta, Francesco Ballestrazzi, Carlo Contrada, Giancarlo Petriglia, Gianni Serra e Arthur Arbesser - e le "Super Installations" curate dalla Fondazione Pitti Discovery e dedicate alla shoe designer Sophia Webster e alla stilista olandese Marga Weimans. Si rinnoverà, inoltre, l'adesione di The Green Closet, specchio della "Brit eco-fashion".

 

In via Tortona 58, al Padiglione Visconti, è previsto un appuntamento speciale, quello con The Bridge, durante il quale gli studenti del Polimoda di Firenze esporranno 80 abiti, in un ideale collegamento tra il capoluogo toscano e quello lombardo, ma anche tra passato e futuro (nella foto, l'immagine che simboleggia Super Talents, la sezione di Super focalizzata su designer validi, ma - per ora - ancora lontani dai riflettori).

 

 

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