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White Milano: espositori in crescita, una sede in più e la sinergia con Roma

Saranno 417, +20% rispetto a un anno fa, gli espositori di White Milano, in programma dal 23 al 25 febbraio nelle sedi di via Tortona 27, 54 e, per la prima volta, 35, indirizzo dell'hotel Nhow. Massimiliano Bizzi: "La nostra forza è la cultura del fare. L'esordio di Super? Dove c'è concorrenza, c'è dinamismo".

 

Il patron della manifestazione di zona Tortona ha spiegato stamattina, in una conferenza stampa a Palazzo Morando, le nuove coordinate dell'edizione al via il 23 febbraio. "Abbiamo suddiviso con chiarezza gli spazi - ha spiegato - in modo tale che White si ponga come piattaforma di successo per tutte le realtà della moda, piccole, medie e grandi".

 

Il Superstudio Più, in via Tortona 27, ospiterà le label di ricerca e d'avanguardia tra le quali, con il ruolo di special guest, Zucca, fondata nel 1988 a Tokyo da Akira Onozuka (già assistente di Issey Miyake) e presente in concept store del calibro di Guya a Firenze, Top Ten a Torino e Boule de Neige a Milano. L'ex Ansaldo, sulla stessa strada al civico 54, si connoterà come "casa" delle proposte sport-style e delle aziende esordienti di Inside White, passate da 27 a 50 in un anno. In questo building verrà allestito un info point sugli appuntamenti dedicati ai runner, che animeranno dal 20 al 26 febbraio il Flyknit Club di Nike in piazza Gae Aulenti, con la possibilità di provare le Nike Flyknit Lunar One +, indossate dagli atleti di Londra 2012. Infine, c'è attesa per la prima volta di White Suite, la vetrina dello stile new classic, all'hotel Nhow di via Tortona 35 con 60 brand. Tra questi spicca Lodental, ossia il loden reinventato da Andrea Provvidenza: un successo in una sola stagione.

 

116 le new entry dall'Italia, più 43 dall'estero: si va da Opening Ceremony, collezione ideata da Carol Lim e Humberto Leon (direttori creativi di Kenzo), a Toga Pulla direttamente dal Sol Levante, mentre fra i rientri è da segnalare un grande classico come Borsalino. Le novità per la kermesse - che presenta anche i profumi di nicchia, nella sezione White Beauty - non finiscono qui: prosegue infatti la collaborazione con A.I. Remove, progetto nato in seno ad AltaRoma per promuovere le nuove leve dell'eccellenza italiana. Ideatrice e curatrice, insieme a Simonetta Gianfelici, Clara Tosi Pamphili, che ha sottolineato stamattina l'importanza della valorizzazione del talento creativo unito al dna artigianale come elemento fondante di una nuova era, anche per la moda.

 

Al Superstudio Più ci sarà dunque uno spazio per 15 protagonisti del fatto a mano in Italia, con uno scambio continuo fra realtà fisica e virtuale, garantito dalla piattaforma digitale Arduino. Domenica 24 febbraio, inoltre, alle 20.30 nella struttura ProgettoCalabianaMilano in via Calabiana 6 si accenderanno i riflettori su "Be Blue Be Balestra", un omaggio a Renato Balestra, già andato in scena a fine gennaio nella capitale, che si presenta qui in versione ampliata, grazie al contributo di una ventina di giovani designer.

 

Sul ProgettoCalabianaMilano si è soffermata Marina Salamon, che in partnership con M.Seventy - società organizzatrice di White, con Brenda Bellei nel ruolo di a.d. - ha dato vita a questo "contenitore polifunzionale", inaugurato a gennaio con uno show di Fabio Quaranta, stilista presente all'incontro odierno.

 

"Si tratta di un segnale forte - ha precisato l'imprenditrice - contro chi parla di decadenza e alimenta le divisioni. Al contrario, proprio ora è fondamentale rischiare, sbilanciarsi, condividere i valori, scardinare furberie e dinastie e, finalmente, proiettarsi nel futuro, anche con una grande attenzione al digitale". A questo proposito Salamon, alla guida del Gruppo Altana, ha anticipato che l'edificio di via Calabiana ospiterà il 24 e 25 ottobre Frontiers of Interaction, importante appuntamento su design, tecnologia e interattività.

 

Inevitabile, al termine della conferenza, la domanda sull'esordio di Super, il salone scaturito dalla sinergia tra l'ente fiorentino Pitti Immagine e Fiera Milano: Bizzi è preoccupato? "Per nulla - ha risposto il numero uno di White -. Al contrario, sono felice di avvertire una maggiore energia in circolo". "Firenze, Roma, Milano: una triangolazione perfetta che si concretizza a fine febbraio", ha sintetizzato Stefano Boeri, assessore alla Cultura, al Design e alla Moda del capoluogo lombardo (nella foto, Marina Salamon e Massimiliano Bizzi a Palazzo Morando).

 

 

 

 

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